Migranti, a Salisburgo va in soffitta la redistribuzione obbligatoria: soldi dai Paesi che non accolgono

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Migranti, a Salisburgo va in soffitta  la redistribuzione obbligatoria  Soldi dai paesi che non accolgono

di Marco Conti

dal nostro inviato 

SALISBURGO Va in soffitta il principio delle redistribuzione obbligatoria dei migranti. Dopo mesi di battaglie, il Consiglio europeo di Salisburgo archivia d fatto un sistema che non era stato mai accettato soprattutto dai paesi del nord Europa. Ieri era stato il presidente della Commissione Jean Claude Juncker ad annunciare per primo il nuovo meccanismo per la gestione degli sbarchi e di redistribuzione che non riguarderà tutti i Paesi con le stesse modalità. “Chi non partecipa alla redistribuzione partecipa finanziariamente”, aveva ribadito ieri notte Giuseppe Conte rientrando in hotel dal vertice.

In buona sostanza il governo italiano accetta la linea della monetizzazione della solidarietà purchè, questo il senso delle parole del premier, siano pochi gli Stati che non accettano quote di redistribuzione dei migranti e si impegnano, in alternativa, a un contributo finanziario. Quanti al massimo dovranno essere questi Stati affinchè si possa parlare di meccanismo europeo, non si sa. Conte ha usato il termini 'residuale”riferendosi al numero tollerabile. Grossomodo si può indicare che sceglierebbero la via “finanziaria” i quattro di Visegrad più Austria, probabilmente i tre Stati baltici, la Finlandia. Dunque, una decina su 27. Tutto dipenderà però anche dalla consistenza delle 'quote” redistribuite. La possibilità del sostegno finanziario agli Stati più esposti alla migrazione, Italia, Grecia e Spagna, come alternativa alla ripartizione obbligatoria, era stata più volte sollevata dai paesi di Visegrad. 
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Giovedì 20 Settembre 2018, 13:08






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5 di 30 commenti presenti
2018-09-21 10:31:03
Scommettiamo che tutti tirano fuori piu eurini e non che possono ?
2018-09-21 10:18:45
Ci si domanda come uno staterello di 600000 abitanti con una fiscalità lacunosa a dir poco,leggi anche banche, possa mettere alla guida dell'Europa un personaggio tanto chiacchierato, senza andare oltre.
2018-09-21 10:17:27
Visto che i Paesi che non vogliono l’accoglienza sono, come quelli dell’Est stati che prendono soldi da noi, vorrà dire che daremo meno soldi, sempre nostri. Gran bell’affare avvocato Conte : cornuti e mezzo mazziati.
2018-09-20 22:44:59
Orban tiene duro ma mi sembra che nessuna istituzione nè magistratura magiara gli siano contro, cosa che invece da noi avviene quotidianamente. Ecco perchè Salvini sembra talvolta impotente e poi il Presidente Conte che ogni volta va ai vertici a Bruxelles, porta a casa solo accordi che sanno di beffa.
2018-09-20 19:17:56
... chi si oppone all'invasione è un eroe. chi la favorisce e fa azione da bottegaio è sempre e solo un collaborazionista. un nemico della sua terra, del suo popolo, della sua identità passata presente e soprattutto futura..