Allarme Ocse sulla crescita mondiale: 1 bambino su 7 vive in povertà

Martedì 19 Novembre 2019
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 Un bambino su sette nei Paesi dell'area Ocse vive in povertà, ma rispetto alla media dei Paesi industrializzati l'Italia si piazza su percentuali più alte, con circa 1 bambino su 6. È quanto emerge dal rapporto Ocse “Cambiare le probabilità per i bambini vulnerabili: costruire opportunità e resilienza”, da cui emerge che dalla crisi del 2008 la condizione infantile è peggiorata in due terzi dei Paesi Ocse. In base al rapporto, il Paese in cui la percentuale di bambini poveri è più alta è la Cina (oltre il 30%), quello in cui è più bassa è la Danimarca (circa il 2,5%).

Sul fronte della crescita del Pil dell'area Ocse, viene segnalato un marginale rallentamento nel terzo trimestre rispetto ai precedenti,  a +0,3% da +0,4%. La frenata più vistosa, tra le maggiori economie, è quella del Giappone che segna +0,1% dopo +0,4%. La crescita è rimasta stabile negli Usa (+0,5%), Francia (+0,3% per il terzo trimestre consecutivo) e Italia (+0,1% per il quarto trimestre consecutivo). Hanno segnato un rimbalzo il Regno Unito (+0,3%) e la Germania (+0,1%), dopo avere segnato -0,2% nel secondo trimestre. La crescita è poi rimasta stabile allo 0,2% nell'area euro ed è migliorata a +0,3% da +0,2% nella Ue.

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Su base annua, la crescita del Pil dell'area che riunisce i 36 Paesi industrializzati è rimasta stabile all'1,6%. Tra i sette maggiori Paesi, gli Usa hanno segnato il primato in questo caso con +2% (da +2,3% nel secondo trimestre), mentre l'Italia è maglia nera con il livello di crescita annuale più basso, pari a +0,3% nel terzo trimestre da +0,1% nel precedente ). Non va benissimo neppure la Germania, che registra +0,5% (dopo +0,3), mentre la Francia segna +1,3% (dopo +1,4%). Il Regno Unito è all'1% (dopo +1,3%) e il Giappone all'1,4% (dopo +0,8%).

Ultimo aggiornamento: 13:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA