Fallimento Perini Navi: nuove offerte da Ferretti-Sanlorenzo e dal colosso The Italian Sea Group, ma ancora nulla di fatto

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Sergio Troise
Una imbarcazione di Perini Navi

Ferretti Group e Sanlorenzo hanno presentato al curatore fallimentare presso il tribunale di Lucca una proposta irrevocabile per l’acquisto dell’intero complesso aziendale di Perini Navi, dichiarata fallita il 28 gennaio 2021. La proposta, formulata tramite la joint venture paritetica Restart SPA, ha per oggetto i cantieri di Viareggio e La Spezia, i marchi ed i brevetti, la partecipazione in Perini Navi USA, un terreno a Pisa, una commessa in corso di costruzione, oltre a rapporti giuridici in essere con dipendenti e terzi.

Non sono state comunicate cifre sull’entità dell’offerta, tuttavia sarà bene ricordare che il curatore fallimentare Franco della Santa aveva fissato una prima base d’asta a 62,5 milioni e una seconda a 56,250 milioni, riservandosi di accettare anche offerte con una ulteriore riduzione del 5% (53.437.500 euro). Ma sia nel primo bando, sia nel secondo, nessuno dei pretendenti aveva considerato congrue le condizioni. In particolare veniva contestato al curatore di non aver tenuto conto dell’impegno richiesto non solo per rilavare le strutture, ma anche per l’avviamento di un piano industriale volto alla ripartenza produttiva e al rilancio dell’azienda e del marchio e, soprattutto, a garantire crescita e continuità occupazionale per i 75 dipendenti rimasti senza lavoro.

Terzo pretendente a rilevare Perini è, come noto, The Italian Sea Group, operatore globale della nautica di lusso (controlla i marchi Admiral, Tecnomar e NCA Refit) che ha ufficializzato l’entità dell’offerta presentata al curatore fallimentare: 47 milioni di euro. Una cifra dunque meno lontana da quella fissata dal Tribunale di Lucca e corredata da un piano industriale e di rilancio.

“Tale operazione – si legge in una nota del gruppo carrarese guidato da Giovanni Costantino - testimonia ancora una volta la ferma volontà di incrementare gli spazi destinati alle nuove costruzioni oltre che di voler espandere ulteriormente il proprio mercato di riferimento, rafforzando il posizionamento nel mondo degli yacht a vela e portando nel Gruppo un ulteriore brand italiano di fama internazionale quale è Perini Navi”.

Nella corsa per l’aggiudicazione dello storico cantiere fondato da Fabio Perini si era inserito, com’è noto, anche Palumbo Superyacht, che al momento sembra però non più intenzionato a partecipare all’asta. Si sono inoltre rivelate infondate le voci che avevano dato per probabile anche un interessamento di Azimut-Benetti, così come le indiscrezioni su Larry Allison, il patron di Oracle con due Coppe America nel curriculum e un patrimonio che ne fa uno degli imprenditori più ricchi del mondo. In realtà Allison era in attesa che gli venisse consegnata una barca ordinata a Perini prima che il cantiere fallisse ed è dunque interessato alla ripartenza del cantiere, non a rilevarlo.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 13:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA