Profughi che protestano e i turisti
in fuga: crollo presenze ad Eraclea

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Profughi in strada per i sit-in e turisti  ​in fuga: crollo presenze ad Eraclea

di Giuseppe Pietrobelli

ERACLEA MARE - Nel paese in riva al mare dove le strade sono verdi come giardini e portano il nome dei fiori, una bomba etnica è scoppiata nel bel mezzo dell’estate. Il dilemma è: va rispettato il diritto all’accoglienza, in condizioni accettabili o va garantito lo speculare diritto dei vacanzieri di godersi in pace le ferie, andando sotto l’ombrellone senza l’impalpabile senso di insicurezza che può provocare la presenza dei ragazzotti che ciondolano nei paraggi?



A Eraclea Mare, classica spiaggia per famiglie, turismo senza eccessi di massa, le due realtà confliggono in modo rumoroso. Due giorni fa gli africani hanno bloccato la strada, innalzato cartelli, chiesto pasti migliori, di avere un dottore, di potersi lavare, denunciando condizioni precarie: 200 sono da oltre un mese in un residence dove una coop onlus ha preso in affitto 63 unità immobiliari per l’ospitalità. Tutt'attorno i turisti ormai in fuga e calati del 20% rispetto al 2014.

Mercoledì 15 Luglio 2015, 08:39






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5 di 82 commenti presenti
2015-07-17 17:48:35
agiatamente? a scrocco? vogliono, perchè le leggi internazionali prevedono questo, un permesso di soggiorno con cui potersi muovere e cercare un lavoro. Imporre usi tribali? religiosi? Metà di loro, forse più, sono cristiani come la maggioranza di noi italiani ... Ma anche fossero tutti musulmani, che c'entra? saranno liberi di porfessare la loro religione? O c'è una religione che è più religione delle altre? Ed all'interno dello stesso credo come la mettiamo? cattolico meglio o peggio dell'ortodosso? La realtà è che da nessuna parte si legge che abbiano reclamato di imporre i loro costumi a scapito di quelli locali come scrive lei.
2015-07-17 09:10:59
tu andavi a Eraclea prima ???
2015-07-17 00:38:38
lo dice ultimo, che è uomo d'onore, anche se ci capisce poco di queste faccende infarcito com'è di propaganda
2015-07-17 00:01:12
A casa loro non hanno neanche lacrime per piangere, nel paese ridicolo che è l'Italia hanno pretese come fossero italiani....a casa in moscone a remi, di corsa!!!!
2015-07-16 13:09:32
..... di norma un popolo tradito reagisce... se non lo fa è un non popolo lamentoso e diviso. l'assuefazione è la più potente arma dei potenti. il cadere nella trappola è fatale.....e noi ci siamo dentro bel oltre il collo. lamentarsi è comprensivo. ma rientra nel contesto d'assuefazione. si pensi se fosse successo 20 anni fa quel che succede oggi. la rivolta era assicurata...