Presunti abusi sessuali su minori
papà va all'asilo e pesta una maestra

PER APPROFONDIRE: asilo, maestra, pestaggio, treviso
Un carabiniere davanti alla scuola per l'infanzia
TREVISO - Una maestra d'asilo sotto choc finita all'ospedale con un sopracciglio escoriato, un padre arrabbiato che irrompe a scuola per redarguire l'insegnante del figlio.



Sono gli unici elementi certi di un caso, scoppiato oggi, che vive soprattutto sui 'si dice' delle chiacchiere fuori dai cancelli di una scuola materna, alla periferia di Treviso, in un'area popolare a forte concentrazione di immigrati e rom.



E tra i sussurri che si rincorrono quelli di una 'lezione' particolare tenuta in aula, in cui i bimbi sarebbero stati invitati a spogliarsi per scoprire le differenze sessuali tra maschi e femmine.



Proprio questa attività sui generis avrebbe spinto il padre di un bimbo di 5 anni - non si sa se maschio o femmina - a precipitarsi in asilo per aggredire l'insegnante.



Altri parlando invece di ruggine tra i genitori e la maestra per tutt'altre ragioni. Un diverbio verbale, in ogni caso, sfociato in un contatto fisico, dopo il quale l'uomo si sarebbe allontanato, lasciando la maestra, una sessantenne, in lacrime e in stato di choc.



La donna è stata portato in ospedale in ambulanza e dimessa dopo una medicazione al sopracciglio. Sempre 'radio scuola' parla di denunce presentate da tempo da alcuni genitori sui metodi scolastici particolari dell'asilo, nello specifico quelli di tre-quattro insegnanti. E di contro-denunce delle maestre per diffamazione.



I Carabinieri per ora hanno scelto la strada del silenzio sull'intera vicenda. «Ci stiamo attivando quanto più possibile - fa sapere un ufficiale - per chiarire i termini della questione. Servono tutte le cautele del caso».



Di certo vi è il fatto che i genitori dell'asilo si sono divisi in due fazioni, tra chi difende a spada tratta le maestre e chi punta il dito contro il corpo insegnante, dicendo di aver notato che i propri figli, alcuni dei quali di 3 o 4 anni, avrebbero improvvisamente ricominciato a bagnare il letto.



I piccini, sollecitati dai genitori, avrebbero raccontato di essere stati toccati mentre erano al bagno. Ma gli accertamenti medici non hanno rilevato nulla. I genitori 'colpevolisti' hanno annunciato per domani un sit-in davanti all'asilo, dopo aver tenuto a casa da giorni i figli per protesta.



A nulla sarebbe valso il tentativo in serata del sindaco di Treviso Giovanni Manildo di trovare una soluzione al caso nel corso di una riunione tra insegnanti e genitori nei locali della scuola. «Pensiamo al benessere dei bambini - ha spiegato il primo cittadino - . Ho avuto la più ampia rassicurazione dal dirigente scolastico che sarà riservata la massima attenzione alla vicenda».




Tutti i particolari sul Gazzettino in edicola domani 29 maggio
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 28 Maggio 2015, 17:07






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5 di 39 commenti presenti
2015-05-29 16:24:04
Interessante. Informarsi significa leggere Wired?
2015-05-29 13:52:04
I fatti di RIGNANO non hanno insegnato niente????Nelle scuole potrebbero esserci casi di maltrattamenti ma MAI DI ABUSI SESSUALI i luoghi sono altri
2015-05-29 11:50:21
La teoria del gender non esiste ufficialmente ma in commercio si trovano giocattoli unisex, e non nel senso di "si divertono ugualmente tutti e due", tipo una palla, ma cose fatte più per i genitori. Soprattutto in USA va tanto di moda.
2015-05-29 11:35:47
Bisogna verificarei la situazione ma ale volte capita che per i motivi piu` disparati (non escluse turbe psichice dei genitori per traumi ricevuti in passato) si punti il dito sulle maestre e le si perseguiti anche con metodi discutibili se non illegali.
2015-05-29 10:40:12
Una mia carissima amica è un'insegnate di scuola materna (non di asilo), ha 62 anni e insegna da 42. Ad agosto va in pensione ,felicissima, non perché lascia l'insegnamento ma perché e' sempre più difficile relazionarsi tra genitori e bambini. Genitori che delegano l'educazione dei propri figli ma non si possono punire o rimproverare. I problemi maggiori li riscontra quando in classe ci sono bambini di tante culture a volte anche estremiste dove ai maschi deve essere permesso tutto e alle femmine niente. Questa e la realtà della scuola dove tutti parlano di integrazione ma nessuno si vuole integrare e le culture alla fine si scontrano.