Dopo il referendum, nasce il partito
E Beppe Grillo difende l'iniziativa

Dopo il referendum, nasce il partito
VENEZIA - «Il soggetto politico che si muoverà dopo la vittoria dei sì al referendum per l'indipendenza si chiamerà Veneto Sì, che si trasforma da comitato per il Sì all'indipendenza, ad organizzazione politica che difenderà i risultati ottenuti con la proclamazione di indipendenza». Lo annuncia il promotore della consultazione On line "Plebiscito.eu", Gianluca Busato.



Anche Beppe Grillo nel suo blog ha parlato del referendum veneto: «In Italia l'idea di decentralizzare i poteri dello Stato centrale prima del prossimo naufragio economico e istituzionale e di mantenere allo Stato poteri fondamentali è una soluzione per bloccare le spinte centrifughe in atto. Non è secessione, come non lo è negli Stati federali come gli Stati Uniti e la Svizzera. La Padania non è mai esistita, ma la Repubblica di Venezia è durata mille anni». Beppe Grillo ci riprova, dopo il post di due settimane fa in salsa leghista con cui aveva tuonato:
«Basta Roma, torniamo alla Repubblica di Venezia e alle Due Sicilie».



Grillo si sofferma sulla situazione in Ucraina, perché da lì, secondo il leader stellato, arrivano delle lezioni. «Mentre in Veneto si stanno facendo le prove generali per la secessione sotto gli occhi stupiti di giornalisti post datati e di storici da strapazzo - scrive sul blog - dall'Ucraina arrivano due lezioni: il colpo di Stato 'democratico' e l'autodeterminazione dei popoli 'antidemocratica'. La parola democrazia è diventata la foglia di fico degli analisti cicero pro domo sua. La usano come in cucina si usa il prezzemolo, un po' qua, un po' là, male non fa». In particolare, il referendum in Crimea «è stato bollato dalle democrazie occidentali come illegittimo. Ora, se passasse il principio che attraverso un referendum un popolo possa decidere di non far parte di una Nazione ed eventualmente ricongiungersi a un'altra, per l'Europa costruita sul concetto ottocentesco di Nazione dopo il crollo degli Imperi, sarebbe una catastrofe. C'è la fila per l'autodeterminazione, dalla Catalogna, alla Scozia, ai Paesi Baschi, alla Bretagna, al Veneto, a Trieste».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 23 Marzo 2014, 14:49






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Dopo il referendum, nasce il partito
E Beppe Grillo difende l'iniziativa
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 65 commenti presenti
2014-04-02 10:26:15
Prossimo palcoscenico: ZELIG. Ciao e tanta salute a tutti.
2014-03-24 18:41:45
@ Binariciuto 15:45 Guardi che in una Nazione c\'è di tutto e ci vuole di tutto;ci vuole il contadino, il cittadino,l\'investitore, l\'imprenditore, il salariato,il funzionario,l\'artista,l\'attore etc.
2014-03-24 17:50:41
Ma quanto chiacchiera la gente! Ottanta commenti per commentare non la dichiarazione di Busato ma il titolo dell\'articolo sul Gazzetino... Cos\'ha detto Busato? «Il soggetto politico che si muoverà dopo la vittoria dei sì al referendum per l\'indipendenza si chiamerà Veneto Sì, che si trasforma da comitato per il Sì all\'indipendenza, ad organizzazione politica che difenderà i risultati ottenuti con la proclamazione di indipendenza». Non ha parlato né di partito né di voler partecipare a elezioni.
2014-03-24 17:28:42
Io la penso così! L\'Indipendenza del Veneto e un partito che la sostiene, sono due grandi amori ma ne puoi sposarne uno solo dei due.
2014-03-24 17:10:16
2014-03-24 alle 16:50:53 da Petronzio la mia voleva essere solo una puntualizzazione che gli errori di ortografia, grammatica e sintassi, sono irrilevanti e non serve scusarsi. Quanto a giudizi sui contenuti, se non superano la soglia del demenziale sono tutti validi. Buona giornata