Maschio, il testamento disperato
in 25 punti: «Siamo senza soldi»

Maschio, il testamento disperato  in 25 punti: «Siamo senza soldi»

di Lino Lava

PADOVA - «Siamo sensa soldi in banca, sono disperato cosa posso fare». La scritta, con l’errore del dialetto, è in stampatello sul foglio con i marchi "Maschio", "Gaspardo" e la frase "Insieme si vince". Queste parole chiudono i venticinque punti, tutti numerati, scritti da Egidio Maschio prima di uccidersi la mattina del 24 giugno. Sono i "macigni" che lo opprimevano e per i quali il grande imprenditore 73enne si è tolto la vita con una fucilata nel suo ufficio nello stabilimento di Cadoneghe, alle porte di Padova.



I cinque fogli sono stati trovati sulla scrivania, vicino al suo corpo. Li ha scritti prima di morire.

Con un pennarello nero e in stampatello ha elencato tutte le situazioni che stavano mettendo in crisi il suo gruppo industriale, creato nel 1964 assieme al fratello Giorgio nella stalla di casa, a Campodarsego, con una saldatrice. Da giorni diceva sottovoce alla sua segretaria: «Ci sono estranei a casa nostra». Si riferiva alle nomine dell’amministratore delegato e del direttore finanziario. I due nuovi entrati nel gruppo li nomina anche nei venticinque punti. È una ricostruzione precisa, appassionata pur nell’aridità dei numeri. È il testamento dell’imprenditore.







Sabato 11 Luglio 2015, 08:18






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5 di 34 commenti presenti
2015-07-15 10:36:55
Buongiorno Momi. Lei ha ragione, ma in parte. Il problema delle aziende del nordest sono sostanzialmene due: il passaggio generazionale e il mercato. Il primo perché imprenditori bravissimi hanno portato in azienda, giustamente, i figli, spesso senza farli studiare perché tanto loro non avevano studiato e si son fatti da soli ugualmente. Ma, e vengo al punto due, il mercato è cambiato mille volte, pone una concorrenza globale, i figli spesso non hanno voglia né ingegno simili al padre e l'azienda va in difficoltà. po vede, i vari Monti non sono manager, e anzi preferirei non definirli. In Italia, purtroppo, non esiste una vera scuola per i manager, cosa che invece esiste nei paesi anglosassoni e, attenzione, questa scuola può esistere ma soprattutto operare solo se c'è un tessuto imprenditoriale e sindacale che in Italia manca.
2015-07-14 09:32:01
Se amava così tanto la sua Creatura (e ne sono convinto) perchè non l'ha difesa fino all'ultimo? Perchè questa, inutile girare attorno ad una cosa che tutti pensano ma nessuno dice, è comunque una via di fuga. Dolorosissima, ma sempre una via di fuga
2015-07-12 21:56:31
A volte mi capita durante i miei spostamenti in auto di ascoltare radio 24, molto prodiga di consigli economici ma non è di questo che voglio parlare, ma di un paio annesse pubblicità: una ti informa che risolvono il problema dello smaltimento dei rifiuti che potresti non essere in regola senza saperlo e un'altra ti spiega come risparmiare sull'elettricità, naturalmente non è una pubblicità progresso, ma consulenze che ti spolpano attraverso i loro uffici UCAS (ufficio complicazioni affari semplici). Nessuno però si chiede per esempio quanto costano in termini di produttività la legge 104 e perché tutti ne usufruiscano nei giorni di lunedì o venerdì. Per non parlare degli infortuni in itinere post partita di calcio "fantozziana" della domenica, quelle sono grandi conquiste sindacali eppure la Grecia è dietro l'angolo.
2015-07-12 16:08:34
Io considero grande non chi è salito molto in alto, ma chi è andato dove voleva andare e poi c'è rimasto.
2015-07-12 10:30:57
un mio parente all'inizio dell'anno ha comperato una fresa della concorrenza perchè, quando gli ho chiesto perchè non avesse preso una maschio, già girava la voce che le maschio avevano dei problemi. quando gli ho comunicato che maschio si è suicidato mi ha detto sorridendo, vedi che c'era qualcosa di vero?