Andrea ha 33 anni e ha inventato la ruota che si piega e si infila nello zaino

Andrea ha 33 anni, è veneto e ha inventato la ruota che si piega e si infila nello zaino

di Roberto Lazzarato

VALBRENTA - Una nuova ruota al passo con i tempi. Si chiama «Revolve» la ruota, semplice ed innovativa, inventata e progettata da un giovane di San Nazario, in Valbrenta, Andrea Mocellin, 33 anni, laureato in un Master in progettazione di veicoli al Royal College of Art di Londra. «Si tratta di una ruota proiettata ad aprire nuove frontiere per il presente e il futuro dei veicoli pieghevoli», spiega Andrea, che presenterà il prototipo di Revolve questa sera, lunedì 9, su Rai1, durante la trasmissione 'I soliti ignoti', condotta da Amadeus.

Andrea, con l’hobby del basket, viaggi e maratone, ha maturato esperienze come designer fra gli altri presso Alfa Romeo/Maserati, Pininfarina, Audi AG, Cleto Munari, a Londra, con vari progetti esposti al Motor Show di Beijing e Ginevra, Ever di Monaco, al Mart di Rovereto e al London Transport Museum, dal 2014 ha focalizzato il suo interesse professionale sulla mobilità del futuro.
 
 

«Sono richieste ruote di grandi dimensioni in tutti i mezzi di trasporto a propulsione umana per prestazioni ed efficienza. Revolve occupa fino al 60% di spazio in meno, quando è ripiegata, e consente all'utente di riporre la ruota facilmente a casa, in uno zaino, in un baule o persino come bagaglio a mano nella cappelliera di un aereo - prosegue il giovane valligiano. - È compatibile con la maggior parte dei modelli di biciclette e sedie a rotelle e con tutti i mezzi di trasporto che utilizzano ruote da bicicletta di grandi dimensioni. Con una semplice azione si può aprire e chiudere la ruota, rendendola pratica e comoda a ogni utenza”».

Andrea, che sta attualmente lavorando a Monaco di Baviera per NIO, una start up globale di auto elettriche a guida autonoma, è impegnato in progetti legati a Revolve, soprattutto telai pieghevoli in grado di accogliere la ruota rivoluzionaria da lui inventata. «Adattare e reinventare la mobilità delle persone - conclude Andrea, - a partire dalla ruota, è una nuova sfida che può che può rendere i veicoli più efficienti per la vita di tutti i giorni».
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Lunedì 9 Aprile 2018, 12:48






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5 di 19 commenti presenti
2018-04-11 17:53:43
....il sogno di ogni inventore....quadrare il cerchio.....bravo...!
2018-04-11 09:22:26
L'attrezzo bicicletta si presta a numerose varianti e gadgets, alcuni diventati di successo di massa, altri rivelatisi rami secchi.Alcuni siti di E.commerce cinesi abbondano di attrezzi sportivi inverosimili...poi sta a vedere se prendono piede.A volte non e' neppure questione di mala progettazione..ma di fortuna commerciale....di passaparola.Ricordate il boom dei pattini in linea, dei tandem, delle fat bikes??Assunzioni di assemblatori alle stelle e poi...licenziamenti.
2018-04-11 12:06:27
Credo che la «realizzazione sia allo studio» e sia più generica nello sviluppo (ho visto anche carrozzine per disabili). In riferimento ai licenziamenti...probabilmente le assunzioni non contemplavano il poi (con certezza). Il licenziamento consentito porta tuttavia a buona fede di retribuzione durante e ad indennità di fine-rapporto (e alla disponibilità di note liste). Perché censurare a priori? Presumo che ad ogni possibile novità ci si debba credere davvero nella fiducia del «successo» e degli investitori, essendo il futuro un punto interrogativo per tutti (diversamente solo la certezza dei rami secchi). Rinnovo gli Auguri ad Andrea e a tutti coloro che con impegno (considerato e valutato) ci provano. E’ tutto difficile, ne convengo: diversamente però non avrebbe una moglie, un figlio, una laurea, un impiego, ecc.(poi è vero, la moglie non sempre è in accordo, il figlio talora è un pensiero, la laurea non sempre offre un adeguato impiego, i vicini possono non essere graditi, ecc.)
2018-04-10 11:34:57
Bravo Andrea. «Ecco, io sono con questi analizzatori realistici che ogni giorno cercano di far quadrare al meglio la propria vita e magari anche quella di qualcun altro. Quindi, rimanga pure l’uso della frase “far quadrare il cerchio”, purché sinonimo di ricerca ed attuazione della miglior soluzione possibile.»...come dice Marco in «didatticando...tra i numeri, sulla quadratura del cerchio e la trascendenza di Pi greco»
2018-04-10 10:10:29
Quel che non si capisce bene e' perche' si debbano mettere cosi' tante ruote smontate in borse .Interessera' una nicchia di utenti.Per esempio visti pattini con ruote gonfiabili di poco peso, utilizzabili con scarpe normali.Alla bisogna si mettono in un borsone neppure troppo grannde e si va per locali ed uffici con scarpe normali o quasi.Eppure non hanno avuto grande successo in Italia, causa regolamenti restrittivi contro gli "accelaratori di camminata", termine burocratico.