Covid, «Carnaio umano» ai Musei Vaticani: le foto che mettono in imbarazzo il Papa

Martedì 16 Febbraio 2021 di Franca Giansoldati
Covid, «carnaio umano» ai Musei Vaticani: le foto che stanno mettendo in imbarazzo il Papa

Città del Vaticano – Le foto che sono state postate su Facebook da una guida turistica alcuni giorni fa stanno mettendo in grande imbarazzo il Vaticano. Il Papa da mesi non smette di ripetere ai fedeli che occorre uniformarsi alle regole anti-Covid e seguire le misure adottate dal governo italiano. Nel mese di gennaio per evitare assembramenti a San Pietro ha persino rinunciato a recitare l'Angelus pur di scoraggiare la gente a radunarsi. 

Così mentre tutti i musei d'Italia si sono impegnati a riaprire le sale nel rispetto delle norme, i Musei Vaticani pur avendo dichiarato di adottare le misure dell'ex Ministro del Turismo Franceschini hanno mostrato una vistosa defaillance, almeno ad osservare le fotografie incredibili che Vincenzo Spina, la guida turistica, ha postato sul suo profilo Facebook, accompagnate dalla lettera aperta inviata alla direzione dei Musei Vaticani.

Le reazioni

Al momento non ci sono ancora state reazioni da parte vaticana, tuttavia il caso della calca inverosimile verificatasi sotto le volte michelangiolesche rischia di sollevare un caso internazionale, considerando soprattutto la pericolosità delle varianti di covid e i tassi di contagio in via di aumento in tutta Italia. Come è potuto accadere?

La guida turistica sgomenta ha descritto lo spettacolo incontrato nel salone Sistino in modo netto: «era un carnaio». Nella lettera si legge: «Nel pomeriggio odierno – scrive Spina, facendo riferimento a sabato 13 febbraio - ho guidato un piccolo gruppo all’interno dei Musei Vaticani. Quello che ho visto mi ha fatto profondamente vergognare». 

Le critiche

«Un carnaio umano, in totale contrapposizione con le più basilari normative mondiali (non italiane o europee, ma universali) in materia di contrapposizione al Covid-19. Nessun distanziamento, nessuna organizzazione, follia allo stato puro: scene di isterismo individuale e collettivo, caos primordiale, shock e paura nei partecipanti». 

Spina si chiede come possa essere stato possibile un fatto simile: «Quello a cui ho assistito nel pomeriggio di oggi è un suk inaccettabile durante una pandemia globale. Un suk dettato dal desiderio di vendere ogni biglietto disponibile, fino all’ultimo codice a barre, senza un contingentamento adeguato, senza un “piano di battaglia” razionale, senza alcun altro principio che non fosse quello della raccolta del vile profitto».

Nella Sistina la gente accalcata ad un tratto si è messa a spintonare: «Alle spalle e alle spese di chi gridava, di chi piangeva, di chi sbraitava, di chi tremava impaurito, di chi sgranava gli occhi incredulo, di chi minacciava di chiamare la polizia, e di chi pregava in silenzio di uscirne vivo. Un errore può succedere, sia chiaro. Certo, risulta difficile comprendere come si possa commettere una tale manchevolezza con settimane, anzi mesi di tempo per organizzare a dovere i numeri della riapertura».

La direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta è intervenuta per far sapere che sabato scorso era anche lei ai musei a fare da guida ad alcuni visitatori ma, a suo dire, «la situazione non era affatto cosi' drammatica. Trovo sinceramente le polemiche tirate fuori da alcune guide un po' sciocche - ha aggiunto - Prima si lamentavano della chiusura dei Musei, ora, dopo ben 88 giorni di stop forzato, si lamentano della riapertura». La direttrice ha ribadito che non c'erano affatto assembramenti: «dispiace, perche' il problema non c'era. A quanto mi dicono, questa guida esterna ha tenuto i suoi visitatori ben 40 minuti in una delle sale principali».

L'eccessiva folla e gli assembramenti alla Sistina sono state al centro anche di diverse recensioni negative da parte dei visitatori nella pagina di Tripadvisor dedicata ai Musei Vaticani. Si parla di tante persone accalcate. Una situazione che ha ingenerato parecchia preoccupazione. 

Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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