Polledri giocatore dell'anno per i tecnici italiani. Garbisi e Minozzi sul podio

Lunedì 28 Dicembre 2020 di Liviero/Malfatto/Grosso
Jake Polledri palla in mano con la maglia della nazionale italiana. Dietro Jacopo Trulla (foto della Fir)

VENEZIA -  Jake Polledri si ripete. Come i grandi. Il numero otto dell’Italia e del Gloucester è stato eletto dagli allenatori per il secondo anno consecutivo giocatore dell’anno nel tradizionale referendum del Gazzettino. Una doppietta riuscita solo alle stelle come Parisse (che ne ha vinti tre di fila più un quarto a distanza di 6 anni) e Castrogiovanni.

Il gioiello azzurro, attualmente fermo dopo l’operazione ai legamenti del ginocchio destro lesionati nel test contro la Scozia, con 50 voti ha battuto all’ultimo voto l’emergente della stagione italiana, il ventenne mediano di apertura del Benetton (ex Petrarca) Paolo Garbisi, secondo a 6 punti di distanza. Terzo Matteo Minozzi (Wasps) con 30 punti, mentre alle sue spalle si segnala prepotentemente al quarto posto il ventiduenne Michele Lamaro, terza linea del Treviso dato in forte ascesa e molto atteso nei prossimi mesi, con 22 punti. A seguire Niccolò Cannone e Danilo Fischetti 21, Braam Steyn 10, Marco Zanon 9, Carlo Canna e Haime Faiva 5, Monty Ioane, Maxime Mbandà, Sebastian Negri 3, Federico Mori 1. 

Hanno preso parte alla consultazione i due capi allenatori di Pro14 e quelli di Top 10. Hanno espresso 5 preferenze ciascuno tra i candidati selezionati dalla redazione del Gazzettino sulla base del rendimento stagionale con la Nazionale e con i club italiani. Al primo sono stati attribuiti 8 voti, al secondo 5, 3 al terzo, 2 al quarto e uno al quinto. Come da tradizione, nessuno poteva votare per un giocatore attualmente della propria squadra.

MICHAEL BRADLEY (Zebre Parma): «Per me il giocatore dell’anno è Paolo Garbisi soprattutto per il debutto in maglia azzurra e il livello di gioco mostrato nelle partite successive, nonostante la giovane età. Alle sue spalle Polledri giocatore intelligente e ball carrier incisivo. Quindi, nell’ordine, Minozzi, Steyn e Zanon».

KIERAN CROWLEY (Benetton Treviso): «Il mio oscar va a Danilo Fischetti, che apprezzo per la buona tecnica e la predisposizione, seguito da Polledri, completo e costante. Terzo Minozzi davanti a Canna e a Mori».

UMBERTO CASELLATO (FemiCz Rovigo): «Garbisi uomo dell’anno, alla sua età dimostra una maturità tecnica, tattica e gestuale fuori dall’ordinario per l’Italia. Secondo Zanon, sempre in forma e performante, se migliorerà le skills individuali diventerà un giocatore molto importante. Poi Fischetti, Lamaro e Mbandà.
 

SALVATORE COSTANZO (Mogliano): «A mio giudizio il migliore è stato Polledri, completo e determinante, seguito da Minozzi giocatore dal grande potenziale offensivo e ancora con molti margini di miglioramento. Terzo Canna, quindi Ioane e Zanon».
GONZALO GARCIA (Lyons Piacenza): «Il migliore è stato Polledri, uno dei pochi italiani che potrebbero giocare in qualsiasi nazionale al mondo. Alle sue spalle metto Garbisi, una piacevole sorpresa, da lui ci si aspetta molto in futuro. Quindi nell’ordine Cannone, Fischetti e Negri».

GIANLUCA GUIDI (Kawasaki Robot Calvisano): «Metto Lamaro davanti a tutti. Lascia sempre il segno sulla partita, mi ricorda Giovanelli. Sarà il prossimo capitano dell’Italia. Dopo di lui Polledri e poi Garbisi, Fischetti e Zanon nell’ordine».
 

CRAIG GREEN (Fiamme Oro): «Dico Steyn, sempre molto presente nel club e in Nazionale, sa essere un giocatore di spessore per tutti gli 80’. Secondo Garbisi, nel giro di pochi mesi dal Top10 ad affrontare i migliori al mondo. Quindi in successione Polledri, Negri e Zanon».

ROBERTO MANGHI (Valorugby Emilia): «Al primo posto metto Polledri per come porta avanti il pallone, può fare la differenza se sostenuto bene dalla squadra. Secondo Hame Faiva, molto incisivo sia in mischia che come marcatore. Terzo Cannone, davanti a Mbandà e Minozzi».
 

ANDREA MARCATO (Argos Petrarca Padova): «Il rendimento migliore l’ha avuto Garbisi che si è espresso con continuità in tutte e tre le competizioni a cui ha partecipato, stesso discorso vale per Niccolò Cannone, molto costante, che metto al secondo posto. Poi, nell’ordine, Polledri, Lamaro e Minozzi».

GILBERTO PAVAN (assistant Viadana): «Primo Minozzi, l’unico che gioca all’estero a un certo livello, non arrivano tutti a disputare una finale di Premiership da titolari. Secondo Lamaro, ci ho giocato contro in campionato nella gara in cui si è infortunato, si vedeva che era di un altro livello. Buone le sue prove al rientro dall’infortunio. Poi Fischetti, Garbisi e Ioane».

CARLO PRATICHETTI (Lazio): «Cannone perché ha fatto una crescita esponenziale: è aggressivo, forte in difesa e palla in mano, è diventato un punto di riferimento azzurro. Secondo Lamaro, che ha qualità e personalità, è una risorsa azzurra anche lui pur non avendo fatto il percorso accademico come Cannone. Poi Fischetti, Garbisi e Minozzi».

CRISTIAN PRESTERA (Hbs Colorno): «Primo Minozzi, conferma in Nazionale e ai Wasps di essere un rugbista di classe internazionale. Secondo Polledri, giocatore fisico e intelligente, mantiene alte prestazioni partita dopo partita, peccato per l’infortunio. A seguire Garbisi, Cannone e Fischetti».

Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 11:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA