Il dottor Biagi, 23 cap azzurri e laurea alla Bocconi, si ritira e va a fare il manager

Martedì 14 Luglio 2020 di Ivan Malfatto
George Biagi segna una meta con la maglia della nazionale
Il cambio generazionale del rugby azzurro continua. Oggi ha annunciato il ritiro dal rugby giocato il seconda linea George Biagi, 35 anni ad ottobre, 23 presenze con l'Italia e 119 con la maglia delle Zebre. Non uscirà però dall'ambiente. Si trasferirà dal campo come atleta alla scrivania come manager per mettere a frutto la laurea in economica e aiutare le Zebre a diventare sempre più autonome economicamente  dalla Federazione, proprietaria e finanziatrice della franchigia con circa 5 milioni di euro l'anno. Grazie dei suoi anni da giocatore e buona fortuna al dottor Biagi! Ne avrà bisogno come (e forse più) di quando spingeva in mischia, saltava in touche e placcava gli avversari in campo.

Ecco nell'ordine i comunicati con i quali la Federazione italiana rugby (Fir) e le Zebre hanno celebrato l'addio del loro campione italo-scozzese.  

 
GEORGE BIAGI ANNUNCIA IL RITIRO DAL RUGBY GIOCATO

Roma - L’estate 2020 fa registrare un altro ritiro tra i veterani azzurri. Dopo Zanni, Cittadini, Budd, Rizzo è la volta di uno degli eroi di Firenze 2016 lasciare il campo da gioco: George Biagi, seconda linea delle Zebre Rugby Club, dice basta a trentaquattro anni, passa dietro alla scrivania, sarà Rugby Operations Manager della franchigia multicolor. 

E’ tempo di mettere a frutto la laurea in Economia all’Università “Luigi Bocconi” di Milano dopo oltre cento presenze per le Zebre e ventitré caps con l’Italia per un atleta arrivato sul palcoscenico internazionale a ventinove anni, nel 2014, dopo una carriera iniziata con il Fettes College e proseguita durante gli anni della Bocconi con l’Amatori Milano per poi proseguire con i Cavalieri in Eccellenza, gli Aironi in Celtic League (oggi PRO14), il Bristol nella seconda divisione inglese prima del ritorno in Italia con le Zebre.

A lanciarlo in azzurro contro l’Inghilterra nel Sei Nazioni 2014, all’Olimpico di Roma, Jacques Brunel anche se è durante la gestione O’Shea che Biagi colleziona la maggior parte delle proprie presenze azzurre. 

Indimenticabile, e decisivo, l’episodio che lo lega al successo di Firenze contro il Sudafrica, ad oggi l’unica vittoria azzurra contro una delle tre potenze dell’Emisfero Sud: il maul azzurro, nelle battute finali dell’incontro, marca la meta decisiva per la vittoria di Parisse e compagni ma il TMO non convalida e l’arbitro, l’irlandese Clancy, concede la rimessa laterale agli Springboks. Fiato sospeso per tutto il “Franchi”; mentre il tempo si consuma, c’è tempo per un’ultima rimessa verdeoro ed è proprio Biagi ad anticipare i saltatori sudafricani, rubare il pallone che arriva a Gori e, da questi, ad Allan che calcia fuori per la vittoria italiana. Un 20-18 entrato a pieno titolo nella storia del rugby italiano.

“Quella touche rubata, insieme alla vittoria in Scozia del 2015, è il mio ricordo più felice con la maglia dell’Italia.
Sono fiero della mia carriera, non ho rimpianti, lascio al momento giusto e spero di poter contribuire allo sviluppo della franchigia a cui ho dedicato gli ultimi sette anni della mia carriera, e dalla quale ho avuto molto in cambio, come atleta e come uomo” ha detto George Biagi annunciando il proprio ritiro dall’attività agonistica. 
 
 
LA BANDIERA DELLE ZEBRE GEORGE BIAGI LASCIA IL RUGBY GIOCATO IL 23 VOLTE AZZURRO INTRAPRENDE UNA NUOVA CARRIERA COL CLUB MULTICOLOR

Parma, 14 luglio 2020 – In vista della stagione 2020/21, l’organigramma dello Zebre Rugby Club si rafforza e si impreziosisce con l’ingresso di George Biagi. Dopo sette stagioni, 119 apparizioni ufficiali -di cui 51 da capitano- e 7 mete segnate con la franchigia federale, il 23 volte Azzurro saluta il rugby giocato ed intraprende una nuova avventura all’interno del club multicolor, a conclusione del suo contratto da atleta. In particolare, il seconda linea italo-scozzese andrà a ricoprire l’incarico di Rugby Operations Manager, una figura dirigenziale innovativa che fungerà da trait d’union tra la società e l’area tecnico-sportiva, lavorando in stretta collaborazione con il team manager Andrea De Rossi.

Obiettivo delle Zebre è quello di sviluppare un processo di crescita della propria struttura dirigenziale volto a migliorare la performance sportiva della squadra e la coesione generale tra la società ed i tesserati del club. L’amministratore unico dello Zebre Rugby Club Andrea Dalledonne ha presentato quest’importante novità: “Insieme alla Federazione Italiana Rugby abbiamo definito una strategia che guarda al futuro della franchigia, rafforzando alcune aree strategiche. Quella di Biagi sarà una figura professionale nuova che, grazie alla sua esperienza diretta ed alle sue capacità, potrà aiutare le Zebre a sviluppare sempre meglio il grande talento e la nostra competitività all’interno di un torneo prestigioso come il Guinness PRO14”.

Le parole di George Biagi: “Sono contento di poter continuare a dare il mio apporto alla società ed ai miei ex compagni di squadra, dopo sette anni intensi vissuti sul campo. In questa nuova veste sarò da subito operativo con tanto entusiasmo. Ho preso questa decisione professionale di rimanere in prima linea per lo sviluppo del rugby e per poter mettere tutta la mia esperienza ovale e di studi universitari a disposizione di questo sport e del club che mi ha dato tanto in questi anni. Ringrazio dunque la Federazione Italiana Rugby, Andrea Dalledonne e Andrea De Rossi per questa grande opportunità”.

Arrivato a Parma nell’estate del 2013, all’inizio del secondo anno della storia celtica delle Zebre, Biagi è diventato negli anni una delle colonne dello spogliatoio bianconero, assumendo anche i gradi di capitano a partire dalla stagione 2015/16 e raccogliendo il testimone da leggende del rugby italiano come Gonzalo Garcia, Quintin Geldenhuys, Marco Bortolami e Mauro Bergamasco.

Nato a Irvine in Scozia il 4 ottobre 1985, il n° 5 è cresciuto a Barga in provincia di Lucca dove compì gli studi elementari e medi. Dopo aver frequentato il Fettes College di Edimburgo ed aver scoperto il rugby proprio nella capitale scozzese, Biagi fa il suo ritorno in Italia, trasferendosi a Milano dove si iscrive alla facoltà di Economia alla Bocconi. Nel corso della sua esperienza nella città meneghina, il seconda linea ha modo di mettersi in mostra con i due club del Grande Milano e dell’Amatori Milano, guadagnandosi successivamente una chiamata con i Cavalieri di Prato con cui vinse nel 2009 la promozione nel massimo campionato italiano. Il debutto in campionato celtico e nelle coppe europee avvenne nel 2010 con la maglia degli Aironi.

Allo scioglimento della franchigia con sede a Viadana nel 2012, Biagi si trasferì in Inghilterra dove fu ingaggiato dai Bristol Bears, disputando una stagione nel Championship, il campionato di seconda divisione inglese. A partire dal 2013/14 il 34enne è parte dello spogliatoio delle Zebre, squadra che lo ha visto esordire con gli Azzurri nel Sei Nazioni 2014, ottenere il titolo di quinto centurione della storia del club il 26 gennaio 2019 nel match di Guinness PRO14 contro i Sudafricani Cheetahs ed anche una prestigiosa convocazione col club ad inviti dei Barbarians nell’autunno del 2019. Diventato il 13 aprile 2019 il sesto italiano a superare le 100 presenze in Guinness PRO14 dopo Sgarbi, Tebaldi, De Marchi, Nitoglia e Bernabò, lo scorso marzo George Biagi è stato anche eletto dai tifosi multicolor n° 5 delle Zebre 2012-20, la formazione ideale composta dai giocatori più rappresentativi della storia celtica del club. Si tratta di un ulteriore riconoscimento del valore tecnico e umano dell’atleta 34enne, ma soprattutto dell’ennesima testimonianza del grande affetto nutrito dalla Zebre Family verso il leader delle presenze da capitano della franchigia federale.

La scheda di George Biagi 
Nome: George
Cognome: Biagi
Nato a: Irvine (SCO) Il: 4/10/1985
Altezza: 198 cm
Peso: 115 kg
Ruolo: Seconda linea
Honours: Italia, Barbarians FC
Caps: 23
Presenze in Guinness PRO14: 110
Presenze in EPCR Champions Cup: 10
Presenze in EPCR Challenge Cup: 23
Club precedenti: Zebre Rugby Club, Aironi, Bristol Bears (ENG), Amatori Milano, Grande Milano, I Cavalieri Instagram: @georgebiagi

 


  Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA