MILANO «Me l’hanno chiesto FemiCz Rovigo, Petrarca Padova e Valorugby Emilia nel 2021 di ridurre il campionato di rugby a 8 squadre.
La risposta del presidente Marzio Innocenti gli otto club che contestano la Fir per il mancato coinvolgimento nella riforma del campionato era prevista ieri a Milano, alla presentazione della Serie A Elite maschile e femminile. Innocenti non ha tradito le attese. Dopo un comunicato in mattinata, dove con toni più soft, ma uguale fermezza, la Fir ribadisce che continua per la sua strada e la prossima stagione ridurrà la serie A Elite a 8 squadre, in conferenza stampa sono arrivare le bordate. Che bollano di incoerenza le tre società leader del movimento italiano e il dirigente petrarchino. «Non posso essere attaccato - la stoccata di Innocenti - quando sono state le stesse società e le stesse persone a chiedere la riduzione che ora contestano».
Il massimo dirigente italiano, votato tra l’altro da Rovigo e Petrarca, ha detto che alla Fir devono «interessare tutte le 700 società italiane, non solo alcune». E ha rivelato la struttura piramidale delle future categorie dietro alla Serie A Elite.
«Vogliamo arrivare ad avere una serie A1 nazionale e una A2 fatta di due gironi regionali, per consentire ai club che ambiscono di salire fino all’Elite di farlo gradualmente, rinforzandosi e consolidandosi, per non essere costretti a retrocedere subito, come è avvenuto in questi anni. Uno degli aiuti della Fir a tali club sono i permit player, i giocatori sotto contratto federale usciti da Accademie e Centri di formazione che hanno bisogno di minutaggio per crescere». Quei giocatori, per intenderci, che Rovigo, Petrarca, Valorugby e Viadana hanno rifiutato nella loro posizione critica.
SOLO 4 AZZURRI SU 33
Innocenti ha inoltre sottolineato: «Solo 4 azzurri sui 33 al Mondiale hanno iniziato il loro percorso in società dell’attuale campionato: Allan, Bigi e i due Garbisi». Su questo, pensando ai 96 punti presi dalla Nuova Zelanda, forse a farci più brutta figura non sono i club e il povero campionato, ma il sistema di alto livello costruito finora dalla Fir stessa.
Visto il fuoco di fila, la presentazione vera e propria della Serie A Elite è slittata in secondo piano (ma ci torneremo). Tanto non c’era nulla di nuovo: finale ancora Parma con la speranza di riportarla su Rai 2; un match a turno su RaiSport e tutti e 4 su Dazn; nessun title sponsor portato al campionato dal suo direttore Marco Aloi, nonostante ci si aspettasse proprio questo. E sabato (Rovigo domenica all’insolito orario delle 19 per la diretta Rai) si comincia.
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