Inghilterra regina d'Europa con Exeter e Bristol, svanisce il sogno di Parisse

Domenica 18 Ottobre 2020 di Ivan Malfatto
Sam Simmonds, campione d'Europa con Exeter, eletto giocatore europeo dell'anno, foto ufficiale Eprc

BRISTOL- L’Europa dei club nel rugby parla inglese. In attesa che possa farlo anche quella delle nazionali, con i recuperi del Sei Nazioni le prossime due settimane, dove l’Inghilterra è favorita nella corsa al titolo. Nel week end si sono disputate le finali delle coppe europee, organizzate dall'Eprc, entrambe vinte da squadre inglesi su quelle francesi.

In Challenge Cup  gli “Orsi” di Bristol hanno negato a Sergio Parisse a 37 la sua seconda “Coppa 2”, dopo il trionfo nel 2017 con lo Stade Francais. Ad Aix en Provence (Fra) i Bristol Bears hanno battuto 32-19 il Tolone dove l’ex capitano azzurro ha giocato 80’ numero 8. Puniti a freddo da una meta e un calcio, i francesi hanno rimontato fino al 16-10 di fine primo tempo, anche grazie a due mete non concesse agli inglesi dal Tmo. Nella ripresa ritmo e fisicità del Bristol hanno preso il sopravvento (parziale 22-3) costringendo il Tolone all’indisciplina che ha condotto al contro sorpasso. Due a una le mete: Randall e Malins (più 22 punti al piede di Sheedy, 100%) contro quella di Henn (12 punti al piede di Carbonel). È il primo trofeo europeo vinto da Bristol.

Prima volta anche per gli Exeter Chiefs (Capi indiani). A Bristol (Ing) si aggiudicano la Champions Cup al termine di una finale mozzafiato contro il Racing Parigi, finita 31-27 con 4 mete per parte, il numero più alto di sempre. Exter prende il largo con due mete nei primi minuti, sfruttando gli errori e l’indisciplina dei francesi entrati in partita solo dal 20’. Da qui è un continuo inseguimento del Racing, più brillante nel gioco di passaggi e negli avanzamenti dei trequarti, rispetto al gioco più fisico e basato sulla forza degli avanti dei rivali.

L’inseguimento sembra completarsi a 10’ dalla fine, quando sul 28-27 il pilone inglese Francis subisce un cartellino giallo per un passaggio in avanti volontario. Il Racing non piazza, per la posizione ravvicinata ma angolata, va in touche e s’incaponiva in una serie interminabile di pick and go sotto i pali invece di cercare il facile drop con Russell. Risultato: palla persa, 3 falli consecutivi (gli unici del secondo tempo contro i 7 degli inglesi) e rivali riportati fino alla metà campo per il calcio della sicurezza allo scadere.

In meta Cowan Dickie, Sam Simmonds (il 25enne numero 8 è stato eletto dai tifosi giocatore europeo dell’anno), Williams e Slade per l’Exeter; Zebo (2), Imhoff e Chat per il Racing. Al piede 11 punti di Joe Simmonds (100%, il fratello più piccolo) contro i 5 di Machenaud e 2 di Russell.

Exeter è il sesto club inglese in 25 anni a vincere la Champions cup: Bath, Northampton, Leicester, Wasps e Saracens gli altri. Tre quelli francesi (Tolosa, Brive, Tolone), tre le province Irlandesi (Ulster, Munster, Leister). Galles, Scozia e Italia non hanno mai vinto (le squadre italiane non si sono mai qualificate nemmeno per i quarti di finale).

L’Inghilterra con Exter e Bristol dopo 16 anni centra per la quarta volta la doppietta Champions-Challenge Cup nello stesso anno: Leicester e Halequins (2001), Leicester e Sale (2002), Wasps e Harlequins (2004) le altre
 

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