Le scelte sbagliate del GP del Belgio mettono in cattiva luce la F1, ma sulla sicurezza non si discute

Domenica 29 Agosto 2021 di Massimo Costa
GP Belgio F1, la diretta: Verstappen prova a riprendersi la testa del campionato
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Cosa si può raccontare di un Gran Premio che non si è svolto? Per la prima volta nella storia della F1, sono stati assegnati dei punti, seppure metà, per una gara non disputata. Con grande cinismo, il direttore di gara Michael Masi dopo tre ore di attesa, ha fatto credere a tutti che la corsa sarebbe cominciata per concludersi alle 19, ma aveva già ampiamente programmato che dopo i tre giri che i piloti avrebbero effettuato dietro la safety-car, avrebbe fatto esporre la bandiera rossa. Le condizioni meteo infatti, non erano assolutamente cambiate rispetto alle 15, alle 15,30 quando era stato fatto un primo tentativo, alle 16 e alle 17. La pioggia cadeva forte in continuazione. Quei tre giri percorsi soltanto per distribuire punti e non pagare l'eventuale rimborso dei biglietti ai 70mila stoici spettatori che avevano accolto con entusiasmo l'uscita dai box dei piloti alle ore 18, erano stati ampiamente previsti . E chi scrive, non può non pensare che dietro ad una decisione così importante che rimarrà come una macchia negli albi della F1. non vi sia la regia occulta del presidente FIA Jean Todt e del CEO F1 Stefano Domenicali.

Masi è colui che prende le decisioni nell'immediato, a volte sbagliate come sabato in qualifica, quando con supponenza non ha ascoltato il consiglio via radio di Sebastian Vettel di fermare la sessione perché la pista era impraticabile. E poco dopo, Lando Norris si è schiantato e George Russell per un pelo, causa aquaplaning, non è andato a sbattere a 300 orari in pieno rettifilo. Le imprecazioni di Vettel quando gli hanno comunicato che Norris era finito contro le barriere, rimarranno anche queste negli annali della F1. Ma di certo non spetta a Masi decidere se cancellare o meno un intero weekend di Gran Premio. La F1 esce stordita da Spa, ma va sottolineato che a parte il "pateracchio" dei tre giri, non si poteva operare diversamente. Troppo pericoloso correre in quelle condizioni meteo e sarebbe stato estremamente imprudente mandare venti ragazzi in mezzo ad una enorme nube d'acqua con le conseguenze che tutti possiamo immaginare. Meglio così, insomma. da questo punto di vista non si può obiettare nulla. Ora tutti avranno un punto di vista da spiegare, a nostro avviso era meglio cancellare la gara, senza dare punti e senza mandare i piloti in pista per quella farsa dei tre giri. Una cosa che, tra l'altro, abbiamo visto fare anche in campionati minori, come la F3 europea (targata FIA) nel 2016 al Red Bull Ring, quando sotto un diluvio universale venne chiesto ai piloti di compiere tre passaggi dietro safety-car. 

La domanda che ci poniamo è anche questa: perché non recuperare la corsa lunedì? Considerando che la F1 si sposterà subito nella vicina Zandvoort, e che non c'erano voli aerei da cancellare, sarebbe parsa la cosa più logica. Ma pare che vi sarebbero stati problemi con i satelliti televisivi e con tutta la macchina organizzatrice che opera attorno ad un GP di F1 e che coinvolge centinaia di persone (commissari di pista, soccorsi, volontari, addetti vari). Altra opzione: cancellare la gara per tornare a Spa in altro periodo. Ma quando in realtà? Con il rischio di trovare condizioni meteo peggiori, benché lo scorso anno la 24 Ore di Spa si sia corsa a fine ottobre in condizioni perfette. Difficile prevedere il tempo nel nord Europa. Dunque, teniamoci gioco forza questa decisione estremamente contraddittoria, ma il rammarico per quel finale rimarrà per sempre.

La cronaca

A questo punto, vale la classifica dei 2 giri disputati in regime di safety-car, ma con punteggio dimezzato. La vittoria (se così si può chiamare) va a Max Verstappen, secondo posto per George Russell e terzo per Lewis Hamilton. Poi, a punti anche Daniel Ricciardo, Sebastian Vettel, Pierre Gasly, Esteban Ocon, Charles Leclerc, Nicholas Latifi e Carlos Sainz. Nella classifica iridata Hamilton rimane in testa con 202,5 punti, Verstappen secondo con 199,5.

La direzione gara cambia idea, espone la bandiera rossa e fa rientrare tutti ai box. Pista troppo pericolosa. A questo punto verrà assegnato metà punteggio ai primi 10 per dare un senso al weekend e al risultato della qualifica

Completati due giri dietro la safety-car. Perez è in pista, ma ultimo per via dell'incidente nella fase pre schieramento delle ore 15. In fondo anche Kimi Raikkonen e Lance Stroll che hanno modificato gli assetti delle loro monoposto, cosa permessa solo pagando una penalità

Via radio Hamilton è furioso, ritiene che correre in queste condizioni è un grosso pericolo

Le 20 monoposto sono entrate in pista dietro la safety-car, se saranno completati più di 2 giri verrà assegnato metà punteggio

E' scattato il cronometro, si farà 1 ora di gara. Ma c'è sempre il dubbio delle condizioni della pista

Non è detto che poi la corsa si disputi realmente: si compiranno alcuni giri dietro la safety-car e verranno ascoltate le dichiarazioni dei piloti via radio

E' arrivata alle 18.05 la nota ufficiale della direzione gara, che era attesa per le 17.45. La corsa riprenderà alle ore 18.17

Se la gara partirà, dovrà farlo entro le ore 18 per avere una corsa di 60 minuti da far concludere alle 19

Nel frattempo la Red Bull di Perez è stata riparata e il pilota messicano potrà partecipare alla corsa

La FIA ha deciso di non considerare le ore 18 come termine ultimo. Una soluzione logica. C'è quindi l'intenzione di attendere un meteo migliore e poi far partire la gara, con un numero di giri inferiore. Del resto nel nord Europa fa buio più tardi rispetto all'Italia...

Ancora non si sa cosa verrà deciso dalla direzione gara, dai team, dalla F1 tutta. La pioggia è sempre presente e alle 18 manca poco più di un'ora

Un altro problema riguarda il tempo limite delle 3 ore, il conto alla rovescia è iniziato alle 15, che non permetterebbe di superare le 18. Anche perché la visibilità diverrebbe piuttosto scarsa

Nasce dunque l'ipotesi di far svolgere la gara domani, lunedì. La cosa sarebbe fattibile in quanto la F1 già venerdì tornerà in pista a Zandvoort, nella vicina Olanda. Quindi tutti si sposteranno in auto e non ci sarebbero prenotazioni di aerei da cancellare.

Per Toto Wolff, team principal Mercedes, la pioggia aumenterà di intensità verso le 16.30, anziché diminuire come sosteneva Brown della McLaren

Nel box Red Bull si continua a lavorare duramente sulla vettura di Perez danneggiata. Si spera di permettergli di partecipare alla gara

Zak Brown, team principal McLaren, informa che almeno fino alle 16.30 non si correrà per la forte pioggia. Che dovrebbe diminuire tra mezzora. Il team principal della Haas, Gunther Steiner, non esclude di poter far disputare la corsa domani, lunedì. Sarebbe la prima volta nella storia della F1.

Intanto la Red Bull di Perez (uscito danneggiando la sospensione anteriore destra mentre andava a schierarsi sullo schieramento di partenza) è arrivata nel paddock sul carro attrezzi e Christian Horner sta chiedendo se il pilota messicano potrà partecipare alla corsa. I meccanici intanto sono al lavoro

La pioggia sta cadendo sempre con grande intensità. Per ora nessuna notizia riguardante l'orario in cui potrà partire il Gran Premio

La direzione gara espone la bandiera rossa, per ora ci si ferma, tutti ai box

Verstappen comunica che si può partire, tutti gli altri piloti dicono che la situazione è pericolosa.

Visibilità scarsa, aquaplaning, questo comunicano i piloti mentre stanno facendo il primo giro dietro la SC

Nuvole d'acqua sollevate dalle vetture. Verstappen si lamenta che la safety-car solleva troppa acqua... 

Tolte le coperture che riscaldano le gomme, i 19 piloti F1 si muovono dietro la safety-car. Manca Perez che ha picchiato durante il giro pre griglia e non partirà

La partenza avverrà in regime di safety-car

Piove forte in questo momento a Spa, partenza rimandata alle 15.25

Subito un colpo di scena a Spa. Sergio Perez nel giro pre griglia è andato a sbattere e non parteciperà alla gara. Un brutto modo per festeggiare la conferma in casa Red Bull per il 2022

Sarà la sfida delle sfide quella che andrà in scena tra pochi minuti sul bellissimo circuito di Spa, in Belgio, senza dubbio il più affascinante dell'intero campionato del mondo di F1. Il meteo da queste parti non lascia scampo e anche mentre scriviamo sta piovendo. La qualifica di sabato, con pista bagnatissima, ha messo in luce un grande Max Verstappen che in condizioni difficilissime ha strappato la pole al volante della sua Red Bull-Honda. L'olandese è secondo nella classifica generale a 8 punti di distacco dal leader Lewis Hamilton, che in qualifica ieri ha colto il terzo tempo. Non certo quello che il sette volte campione del mondo si aspettava.

 

 

Ma la sua Mercedes ha tutte le carte in regola per andare all'attacco di Verstappen il quale sarà spinto dal pubblico olandese, che nella vicina Spa interviene sempre in massa per sostenere il beniamino nazionale. In mezzo a questi due giganti della F1, si è inserito con grande sorpresa, ma enorme merito, George Russell con una certamente non competitiva Williams-Mercedes. La prestazione del giovane pilota inglese, che nel 2022 sarà il compagno di Hamilton in Mercedes (manca solo l'annuncio), è stata superlativa, una prestazione di altri tempi ottenuta sotto la pioggia sul circuito più complicato.

 

 

La seconda posizione di Russell è qualcosa che rimarrà nella storia della F1. Ma attenzione anche alla McLaren-Mercedes, velocissima per tutto il fine settimana, quarta con Daniel Ricciardo. Il suo compagno Lando Norris, protagonista di un brutto incidente nel Q3, scatterà 14esimo, penalizzato anche di 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Sarà una gara avvincente quella che scatterà tra poco e di sicuro non mancheranno le sorprese.

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto, 11:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA