Turchia, calciatore soffoca il figlio malato: rischia una condanna all'ergastolo

Mercoledì 13 Maggio 2020

Choc in Turchia per un dramma familiare. Il calciatore Cevher Toktaş è stato arrestato dalle autorità dopo essersi autodenunciato dell'uccisione del figlio Kasim di 5 anni, malato di coronavirus, soffocandolo con un cuscino. Il bimbo era stato messo in quarantena in ospedale insieme al padre. L'uomo, 32 anni, si è rivolto alla polizia nella provincia nordoccidentale di Bursa, dove risiedeva e giocava come difensore per l'Yildirimspor, una squadra dilettantistica. La morte del piccolo, avvenuta una decina di giorni prima della confessione, era stata inizialmente attribuita a problemi respiratori, senza che venisse aperta un'indagine. «Gli ho schiacciato il cuscino sul volto mentre era disteso sulla schiena. Per 15 minuti non ho smesso di pressare. Quando ha finito di muoversi, ho tolto il cuscino e ho chiamato i dottori», ha confessato Toktas, dicendo di «non aver mai voluto bene» al figlio. Secondo le prime ricostruzioni, riferite dai media locali, l'uomo avrebbe sofferto di un esaurimento nervoso. Le autorità hanno chiesto anche l'esumazione del corpo del bimbo per l'autopsia. L'uomo rischia una condanna all'ergastolo.

Ultimo aggiornamento: 18:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA