Roma-Napoli, Mourinho: «Non sono uno s... Ho rispetto dei Friedkin. Chi c'era prima si è riempito le tasche di soldi»

Sabato 23 Ottobre 2021 di Gianluca Lengua
Roma-Napoli, diretta conferenza stampa di Mourinho alle 19

Inversione a “U” di José Mourinho due giorni dopo l’umiliazione incassata contro il Bodo/Glimt. Nel gelo della Norvegia, il tecnico ha puntato il dito verso le seconde linee lasciando intendere che il mercato estivo del gm Tiago Pinto sarebbe potuto essere più performante. Oggi, alla vigilia del Napoli, Mourinho cambia completamente registro e accusa per la prima volta la precedente gestione di errori macroscopici che si stanno ripercuotendo sulla Roma di oggi: «C’è tanta gente che ride dopo quello che ha fatto con la Roma. I Friedkin e Tiago Pinto si sono ritrovati nelle mani tanti errori che altri hanno fatto. La proprietà ha speso tanti soldi per riparare a tante cose fatte in precedenza e a rimediare a quello che ha fatto gente che adesso ride con le tasche piene di soldi. Ci sono personaggi con le tasche piene di commissioni e doppie commissioni. E quando gli dici di riprendere il loro giocatore non riesci a chiamarli perché hanno cambiato telefono. E chi paga? I Friedkin».

Mourinho è senza filtra, come da sua stessa ammissione, e osanna l’attuale proprietà: «Noi abbiamo speso soldi per cercare di pulire e creare condizioni per un progetto che ha bisogno di tempo. Quando qualcuno dice che Mourinho non è contento scrive una bugia, Mourinho vuole più giocatori, più giocatori dello stesso livello. Ma Mourinho non è uno stronzo, ha grande rispetto per i Friedkin e per Tiago Pinto e ha deciso di accettare questo lavoro con la Roma perché capisce la situazione». 

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Non cambia, però, il 6-1 che la Roma ha incassato contro il Bodo: «Accade una volta nella vita, potevamo prenderne anche 7-8 se giocavamo altri cinque minuti. L’unico responsabile sono io, perché ho deciso di far giocare una squadra che aveva un grande rischio di perdere la partita. Non ho mai pensato a un disastro così e la responsabilità è mia. L’ho fatto con le buone intenzioni, per paura di infortuni, per paura del sintetico, del clima, per le troppe partite, perché non ho due giocatori in ogni posizione e perché giocheremo con Napoli, Cagliari e Milan. La responsabilità è mia, né dei giocatori né della proprietà». 

Chiuso il tema Conference League, l’attenzione passa al Napoli dell’amico “Spallettone” che domani all’Olimpico cercherà la vendetta per quanto accaduto nella sua ultima gestione: «Zaniolo e Karsdorp stanno bene e ci saranno, giocherà la stessa squadra che ha giocato contro la Juventus. In panchina non ci saranno giocatori scarsi, ma Missori e altri bambini di 17/18/19 anni - precisa Mourinho lanciando un’altra stoccata agli undici di Bodo -. Nelle ultime due stagioni abbiamo finito sesti e settimi. Se noi in questa stagione miglioriamo in relazione all’anno scorso e non vinciamo nessuna partita contro le grandi non è un problema».

 

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Roma-Napoli, la conferenza integrale di Mourinho

Ci sono tanti contenuti in questa vigilia. Spalletti ha detto che sarà la partita della svolta. Ma cosa vuol dire per la Roma e quali sono le condizioni di Zaniolo e Karsdop?

«Stanno bene tutti e due. La squadra che inizierà la partita sarà la stessa che ha iniziato la partita contro la Juventus. Zaniolo sta bene. Non penso che sarà la svolta per noi. Stiamo facendo un campionato positivo, con perfomance migliori dei risultati, abbiamo quindici punti e meritavamo di averne di più. Penso a una partita per vincere, molto difficile. Siamo contro una squadra che ha sempre vinto».

Lei ha detto che il Bodo/Glimt aveva una formazione migliore della Roma. Ma in quella squadra ci sono giocatori pagati molti soldi, dove è stata l'involuzione?

«Non voglio parlare nello specifico di Kumbulla e Perez: c'è tanta gente che ride di quello che ha fatto la Roma. I Friedkin hanno ricevuto in mano una parola che inizia con la emme, e non posso dirla. Hanno ricevuto una squadra con tanti di errori, anche Tiago Pinto. La proprietà ha speso tanti soldi per mettere le pezze a quello che è stato fatto prima. Qualcuno ride con le tasche piene di soldi. Abbiamo speso soldi anche quest'estate per pulire e per costruire, per mettere in piedi un progetto di ricostruzione. È una bugia grande quella che io voglio più giocatore: voglio una rosa equilibrata, è vero, voglio una squadra per fare turnover. Ma non sono stronzo, ho grande rispetto per i Friedkin, per Tiago. Questo risultato succede una volta nella vita, ma l'unico responsabile sono io: né i giocatori, né la proprietà, né io, perchè ho deciso di far giocare una squadra che aveva un grande rischio di perdere la partita. L'ho fatto per paura di perdere i titolari, per il freddo, per il sintetico, per i tanti impegni, per non perdere due giocatori per ruolo. Ma la responsabilità è mia».

Dopo quello che è successo contro il Bodo, la vittoria contro il Napoli potrebbe cambiare le cose?

«Un eventuale vittoria per 6-1 contro il Napoli non cancella le mie sensazioni. Nella partita contro il Bodo/Glimt gioca la stessa squadra di sempre. Abbiamo ereditato un record di infortuni mai visti nella mia vita, a questo livello dobbiamo lavorare tanto e lo stiamo facendo. Questa cicatrice, questo fatto mi ha dato lo stimolo per scegliere quella formazione, per mettere in campo dei bravi ragazzi, che meritano di giocare perché lavorano tanto. In Ucraina ho fatto dei cambi, ma non così tanti. Il campo sintetico del Bodo ha fatto paura a tanti, e ho fatto riposare alcuni. Ma rimane una mia responsabilità e fa parte della mia storia».

La Roma, in caso di risultato negativo...

«Non penso a un risultato negativo».

La Roma non ha vinto gli scontri con Lazio e Juventus. C'è un complesso?

«L'unico complesso è che gli anni passati siamo arrivati quinti e settimi, a me piace giocare le grandi squadre, ma è un modo limitativo pensare così: non entro in queste dinamiche. Domani giocheremo faccia a faccia con il Napoli e cercheremo di vincere».

Spalletti teme forse una Roma arrabbiata, trasmetterà questa rabbia in campo? Lei è felice, invece, della vittoria del Napoli?

«Non sono scaramantico, io sono obiettivo e pragmatico. È una partita contro una grande squadra, difficile per noi, ma anche per loro. Perché la Roma ha grandi giocatori e un grande allenatore. Ho voglia di ridere e incontrare Spallettone, siamo grandi amici. La partita di giovedì non si dimentica, preferisco perdere questa partita, ma qualificarci in Conference League. Preferisco perdere una partita 6-1 che sei partite 1-0».

Le parole dopo Bodo sono solo figlie del 6-1?

«Io ho detto scherzando, ma io non scherzo mai. Parliamo di Max (Allegri, ndr) se Chiellini è infortunato, lui mette de Ligt. Una cosa è una squadra, in pratica, una cosa è costruire una rosa e c'è bisogno di più mercato, più finestre, più soldi. I proprietari stanno facendo uno sforzo incredibile, e devono essere rispettati. Io rispetto il lavoro e non sopporto quello che si legge. Io sto invecchiando e non ho più filtri, direbbe mia madre: ci sono persone che hanno le tasche piene di soldi, di commissione. Dove sono questi? E a pagare sono i Friedkin, Tiago e pago io. Lasciateli lavorare. Se loro pensano di potermi aiutare a gennaio, a giugno, grazie mille. In panchina non ci sono giocatori scarsi, ma ragazzini di 17-18-19 anni».

Agli esterni chiederà uno sforzo in più in fase difensiva?

«Sono loro che si devono preoccupare di Zaniolo e Mkhitaryan. Loro sono bravi, ma anche i miei. Dobbiamo rispettare i punti forti dei nostri avversari, e Luciano è umile sufficientemente per capire che si deve preoccupare di noi».

 

Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 09:10
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