Paris vince la discesa di Bormio per la sesta volta: è nella storia. Brignone quarta in rimonta

Il 32enne altoatesino ha portato a casa la sesta vittoria sulla stessa pista nella disciplina regina, un traguardo che mai nessuno prima ha raggiunto in Coppa del Mondo

Martedì 28 Dicembre 2021 di Sergio Arcobelli
Paris vince la discesa di Bormio per la sesta volta: è nella storia, nessuno come lui sulla Stelvio

Come Domme nessuno mai. Dominik Paris sei nella leggenda: vincendo poco fa la discesa libera dello Stelvio, nel giardino di casa, il 32enne altoatesino ha portato a casa la sesta vittoria sulla stessa pista nella disciplina regina, un traguardo che mai nessuno prima ha raggiunto in Coppa del Mondo. Solo Svindal c’era riuscito, sei volte re nel superG di Lake Louise, così come Ted Ligety e Marcel Hirscher in gigante rispettivamente a Maribor e in Alta Badia. Ma in discesa, appunto, nessuno come l’azzurro. Che con una prestazione magistrale ha acciuffato la prima vittoria in stagione. Infatti, l’ultimo successo di Domme risaliva allo scorso febbraio.

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Paris nella storia sulla Stelvio

Dopo aver scelto due volte il pettorale 1 in prova, il fuoriclasse italiano ha virato sul 9. Prima di lui, sono scesi i temibili austriaci Kriechmayr e Mayer, il norvegese Kilde, gli svizzeri Feuz e Odermatt, quest’ultimo sembrava inarrivabile. Ed invece Domme è stato protagonista di una discesa strepitosa, perfetta sui salti e nei curvoni, e si è issato in vetta al traguardo in 1’54”63 con 24 centesimi di vantaggio su Odermatt. Terzo a 80 centesimi l’altro elvetico Hintermann (che aveva chiuso col miglior tempo nella seconda prova cronometrata di ieri). Paris che dunque compie una nuova impresa sulla Stelvio, la pista che ama dal giorno in cui tutto è cominciato, quel 29 dicembre del 2012 quando arrivò il primo dei suoi 20 successi in carriera in Coppa del Mondo. Tra il 2017 e il 2019 a Bormio ci ha vinto altre cinque volte, quattro trionfi in discesa ed uno in superG.

 

Domme: «Non so come ho fatto»

Questa di oggi è la settima vittoria a Bormio, la sesta in discesa. «Non so come ho fatto, ho dato il massimo, sapevo di dover dare tutto e l'ho fatto - ha detto Paris, che ha ricevuto i complimenti di Tomba nel parterre -. Su questa pista mi sento sempre bene, sicuro. Il SuperG? Beh speriamo...». E manca sempre meno all'Olimpiade: «Spero di crescere e migliorare ancora verso Pechino, certo, la fiducia c'è e speriamo che cresca ancora».

 

Brignone, sorriso gigante

Un’ora più tardi, a Lienz, in Austria, Federica Brignone si è fermata ai piedi del podio in gigante. La vittoria è andata alla francese Tessa Worley, che ha chiuso per prima dopo la seconda manche con il tempo complessivo di 2’03”88, davanti alla slovacca Petra Vhlova, seconda a 30 centesimi e alla svedese Sara Hector, attardata di 38 centesimi. Brignone che ha fatto la differenza soprattutto nella seconda manche, in cui ha siglato il miglior tempo, recuperando ben otto posizioni. La 31enne valdostana era vogliosa di riscatto dopo la caduta a Courchevel e al traguardo ha potuto sorridere per la bella rimonta che per poco non le ha permesso di salire sul podio. Buon sesto posto per Marta Bassino: la piemontese di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) ha chiuso a 1”10 dalla Worley. Appena fuori dalla top ten Sofia Goggia: la campionessa bergamasca approfittando dell’assenza della rivale Shiffrin ferma causa Covid, rosicchia qualche punto all’americana che guida la classifica generale con 750, seguita da Sofia Goggia a 657 e Petra Vhlova a 515. A punti nel gigante di Lienz pure Roberta Melesi, 23esima ed Elena Curtoni, 24esima.

Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 08:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA