Regione Veneto, i politici si fanno
la legge salva-rimborsi: tutti favorevoli

Giovedì 17 Ottobre 2013 di Alda Vanzan
VENEZIA - Il testo Ť pronto: otto pagine e sei articoli per dettagliare tutte le spese che i gruppi consiliari della Regione Veneto possono effettuare. Spese che saranno autorizzate per legge. E che, dunque, non potranno essere contestate dalla Corte dei conti. Perchť il punto Ť che a Palazzo Ferro Fini, dopo che la Sezione di Controllo della Corte dei conti ha contestato tutte le rendicontazioni dei gruppi relativi al 2012, l’intera attivitŗ Ť stata di fatto bloccata. Convegni? Zero. Manifesti? Figuriamoci. Consulenze? Manco mezza. Tutto fermo perch√© si teme che i magistrati contestino anche le spese del 2013. Con una differenza: che le sanzioni del 2012 sono state cancellate, mentre per il 2013 le eventuali sanzioni ci saranno. Ergo, in consiglio regionale del Veneto si √® deciso di fare una leggina che "integri", "interpreti" e "modifichi" la normativa esistente cos√¨ da chiarire cosa possono e cosa non possono fare i gruppi con i fondi che ogni mese ottengono dalle casse del Ferro Fini.



Che sono complessivamente 542.860 euro in un anno. Con un dettaglio rilevante per√≤: se una spesa viene contestata dalla Corte dei conti (perch√© non attinente o perch√© priva di pezze giustificative), non solo il gruppo deve restituire la somma, ma si vedr√† anche sospendere l’erogazione di tutti i fondi previsti per l’anno in corso. Ed √® qui che i gruppi hanno puntato i piedi: la proposta di legge esclude il blocco totale dei finanziamenti e, come gi√† evidenziato nei ricorsi presentati al Tar per le contestazioni relative al 2012, introduce il criterio della "proporzionalit√†".



Ma andiamo con ordine. La proposta di legge √® stata firmata da tutti i capigruppo consiliari: Caner, Bobd, Tiozzo, Bottacin, Valdegamberi, Pipitone, Bortolussi, Foggiato, Petten√≤, Peraro. E siccome la volont√† √® di approvare il testo al pi√Ļ presto e quindi di portarlo subito all’esame della commissione e poi dell’aula, il consiglio regionale gi√† convocato per la settimana prossima √® slittato al 29, 30 e 31 ottobre. In quella sessione la leggina potrebbe essere approvata.



Cosa dice il testo?

Primo: si d√† pi√Ļ tempo, di fatto una settimana in pi√Ļ, ai gruppi consiliari per presentare il rendiconto: non pi√Ļ 50, ma 55 giorni.

Secondo: si specifica che la nuova nornativa decorre dal 2013 (giusto per sottolineare che non esistono sanzioni per il 2012) e si fa chiarezza sui co.co.pro. Qui il combinato disposto tra la legge Fornero e l’attuale legge regionale che parlava di consulenza solo di "esperti" aveva portato la Corte dei conti a contestare quasi tutte le collaborazioni effettate dai gruppi. La modifica √® sostanziale perch√© adesso si parla di incarichi di collaborazione con "carattere fiduciario". Per dire: se un gruppo deve creare un database non ha bisogno di un tecnico della Nasa, ma di una persona di fiducia visto che deve maneggiare numeri telefonici e indirizzi mail.

Terzo: viene chiarito che √® l’Ufficio di presidenza del consiglio regionale (e non altri, men che meno la Corte dei conti) a stabilire quali sono le spese inerenti alle attivit√† istituzionali dei gruppi. E le spese vengono comunque dettagliate, in modo che siano chiare e fissate dalla legge. Nell’elenco c’√® tutto: dai manifesti ai seminari, dagli sms alle ricerche.



Sono consentite spese per la promozione e la divulgazione delle attivit√† e delle iniziative della Regione, del gruppo e dei singoli consiglieri, ma anche degli enti e delle spa regionali. Sono contemplate le "spese di ospitalit√†" e siccome per queste spese il decreto legge 174/2012 parlava solo di "autorit√†" e "personalit√†", vengono specificate le personalit√†. Ossia: "rappresentanti di enti, associazioni, comitati e movimenti a rilevanza sociale, culturale e sportiva o di personalit√† negli stessi settori". In pratica, l’universo mondo. I gruppi, poi, possono comprare giornali e riviste (a qualcuno erano state contestate). E viene chiarito che le "missioni dei collaboratori e dei dipendenti" sono spesate.



Ancora: i fondi degli esercizi precedenti al 2013 che non sono stati spesi, possono essere usati indifferentemente per il personale e per altre attivit√†. Vengono ritenute ammissibili le spese derivanti da contratti di collaborazione o di consulenza stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto legge 174/2012: il rischio era di lasciare a casa i contrattisti. Da ultimo, come ha fatto la Lombardia, viene specificato che la responsabilit√† √® dei capigruppo che hanno firmato il rendiconto (quindi se ci sono cambi di capigruppo non risponde quello nuovo) e viene introdotto il principio della rateizzazione per le somme contestate da restituire e il principio della proporzionalit√† per le sanzioni. E qui bisogner√† vedere cosa far√† il Governo: accetter√† o impugner√† la legge? Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 19:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA