Pasquale, un'altra denuncia

Giovedì 6 Maggio 2021
Pasquale, un'altra denuncia

IL CASO
VENEZIA Questa volta ce n'è per tutti. Per il procuratore capo Bruno Cherchi, per il deputato veneziano del Pd, Nicola Pellicani. Ma anche per il presidente del Veneto Luca Zaia. Tutti finiti nel mirino della bomboletta spray di vernice rossa di Pasquale Aita, il senzatetto che da anni vive sul marciapiede della Cittadella della Giustizia di piazzale Roma e che sempre più spesso, di mattina, imbratta tutto ciò che trova a tiro con scritte ingiuriose contro i protagonisti della vita cittadina di Venezia.
LE SCRITTE
Ma ieri mattina Pasquale Aita ha esagerato scrivendo le proprie rivendicazioni e offese sul marciapiede del tribunale, sui newjersey che delimitano il traffico in piazzale Roma, sui motoscafi della Regione Veneto ormeggiati in Fondamenta Santa Chiara e sulle pareti esterne dell'hub vaccinale dell'Ulss 3 Serenissima di piazzale Roma, nella sede della banca di Sondrio. Un'opera di protesta che gli è costata una denuncia (l'ennesima) firmata dai carabinieri e alla quale si aggiungerà quella della Regione.
L'INTERVENTO
Ad interrompere il senzatetto ci hanno pensato i carabinieri della stazione Scali di piazzale Roma: avvertiti dalla polizia locale che stava osservando le telecamere di sicurezza, i militari hanno pizzicato Pasquale Aita con la bomboletta spray in mano e l'hanno identificato. Nei suoi confronti è così scattata una denuncia per imbrattamento e diffamazione mentre il Comune ha pensato a cancellare - anche in questo caso per l'ennesima volta - le scritte.
IL PERSONAGGIO
Quarantasei anni, cittadinanza tedesca e dimora davanti al tribunale, nNei giorni scorsi Aita è stato denunciato dalla polizia per non aver rispettato il provvedimento che gli impone di stare ad almeno 300 metri di distanza dall'ingresso della Cittadella della Giustizia dal momento che in più occasioni la sua presenza aveva creato dei danni. Qualche anno la vittima un consigliere comunale aveva ricevuto una bottiglia d'acqua in testa ed è dei mesi scorsi una denuncia contro il clochard er aver imbrattato la pavimentazione di fronte al tribunale con scritte offensive dirette al sindaco Luigi Brugnaro. Due anni fa anche un arrestato per resistenza a pubblico ufficiale dopo essersi disteso sui binari del tram per protestare contro chi gli aveva sgomberato il giaciglio e i suoi averi, accatastati su un carrello. Al processo fu però assolto: il giudice ritenne, infatti, che Pasquale non aveva commesso alcuna violenza contro i carabinieri che l'avevano fatto spostare.
E un nuovo processo per odio razziale (aveva inveito contro madre e figlia urlando loro Allah, Allah, terrorista, torna al Paese tuo, colpendole con un tamburello alla testa) è all'orizzonte a giugno: la prima udienza dovevatenersi a inizio aprile ma il suo avvocato aveva eccepito il difetto di notifica. Pur vivendo davanti al Tribunale per la giustizia Aita era irreperibile e, di conseguenza, non gli era stato consegnato l'atto di citazione.
Nicola Munaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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