L'OPERAZIONE
OCCHIOBELLO Presi letteralmente con le mani nel sacco. Mentre lavoravano

Venerdì 6 Dicembre 2019
L'OPERAZIONE
OCCHIOBELLO Presi letteralmente con le mani nel sacco. Mentre lavoravano in uno spazio commerciale all'interno dell'Outlet Village di Occhiobello, che si è dimostrato solo una copertura per nascondere un'attività di stoccaggio e smistamento di marijuana. Tanta marijuana. Circa 44 chili, sequestrati durante le operazioni di carico in un furgone a sua volta camuffato, con una controparete per nascondere, dietro scatoloni di ciabatte e pantofole, un vano segreto per trasportare la droga. Il blitz, culminato con l'arresto di un 48enne di Salerno e di un 32enne di Sant'Arcangelo di Romagna, è stato eseguito mercoledì pomeriggio dalla Squadra mobile di Ferrara nell'ambito di un'indagine che ha visto i poliziotti varcare il Po per operare in Polesine, seguendo a ritroso il percorso della marijuana che si presume destinata proprio a essere venduta al dettaglio a Ferrara e in provincia, anche se sono tutt'ora in corso le indagini per capire quale fosse nel dettagli il flusso commerciale. Probabilmente, un rifornimento per le feste con una strategia che secondo gli inquirenti era stata studiata accuratamente.
IL MAGAZZINO
Il locale, all'interno dell'Outlet, era stato preso in affitto da pochi giorni, ma con la sola intenzione di stoccare la droga prima di portarla con il furgone appositamente modificato. Il vano di carico del mezzo, infatti, spiega l'Ufficio di Gabinetto della questura estense, si presentava con un'intercapedine ricavata artigianalmente all'interno della quale erano stati stipati 41 sacchi trasparenti, ognuno da poco più di un chilo. Sacchi di marijuana già pronta per essere smerciata. Per sviare eventuali controlli di polizia e crearsi quello che gli inquirenti definiscono un alibi commerciale, all'interno del furgone vi erano anche quattro scatoloni contenenti ciabatte e pantofole, mentre la marijuana era nascosta dietro l'intercapedine realizzata artigianalmente. L'ipotesi è che quanto meno una parte del carico fosse destinato al mercato ferrarese e che i due arrestati avessero il compito di trasportare la sostanza in luoghi specifici per essere rivenduta al dettaglio ai vari acquirenti che l'avevano ordinata. Magari proprio in vista delle festività.
I due corrieri, entrambi incensurati, sono stati arrestati in flagranza di reato e su disposizione del pubblico ministero Francesco D'Abrosca della Procura di Rovigo, competente territorialmente, ne è stata disposto l'accompagnamento nella casa circondariale di Rovigo. L'udienza di convalida si terrà oggi, sempre al Tribunale di Rovigo, di fronte al giudice per le indagini preliminari Silvia Varotto.
Da parte sua, la società Occhiobello Outlet Village ha diramato una sintetica nota nella quale «dichiara la totale estraneità agli eventi accaduti presso il centro. La direzione e l'Istituto Securiteam di Ferrara, con mansioni di addetti alla sicurezza, hanno collaborato e collaborano attivamente con le forze dell'ordine e la polizia di Stato».
Tuttavia, per un polo commerciale che stenta a decollare, non è un buon viatico, tanto più in un momento delicato come quello prenatalizio. I lavori di costruzione dell'outlet, con un investimento di 40 milioni di euro su una superficie di circa 13mila metri quadrati, si sono conclusi nel 2011, ma per anni tutto è rimasto congelato. Il 12 aprile del 2017 l'attesa apertura del Delta Po Family destination outlet, con una folla oceanica che non si è più rivista, tanto che già a inizio dello scorso anno hanno iniziato a chiudere alcuni dei pochi negozi appena aperti. Ad agosto dello scorso anno è stata presentata la richiesta di concordato da parte dell'amministratore Gianluca Galli, che a marzo era subentrato al dimissionario Bruno Contini. L'arrivo di una cordata canadese dovrebbe cambiare il vento.
F.Cam.
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