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IL MERCATO
PORDENONE Il nuovo mercato piace. Ambulanti ed avventori soddisfatti,

Domenica 2 Febbraio 2020
IL MERCATO
PORDENONE Il nuovo mercato piace. Ambulanti ed avventori soddisfatti, un po' meno quei residenti che ieri mattina si sono trovati impossibilitati a muoversi in macchina. Tredici sono stati i veicoli rimossi: auto che, tra via Trieste, piazzale Ellero e viale Cossetti, sono state prelevate dal carroattrezzi per lasciare spazio alla nuova disposizione delle bancarelle. Gli ambulanti di piazza della Motta e dintorni - dove a metà mese prossimo apriranno i cantieri per la riqualificazione - hanno dovuto traslocare in viale Martelli, via Cossetti, piazzetta dei Domenicani, piazza Risorgimento e via Trieste, creando un percorso continuo con quelli di piazza XX Settembre, via Cesare Battisti e via Mazzini.
GLI AMBULANTI
«Ho potuto confrontarmi già ieri mattina con gli operatori del mercato di Pordenone - spiega Andrea Maestrello, presidente del gruppo provinciale commercianti Fiva - e apprendere che l'80 per cento di loro era soddisfatto. Pochi, per essere sincero, quelli che hanno manifestato un disagio dovuto allo spostamento della bancarella e, di conseguenza, un peggioramento della loro condizione. Anche gli avventori hanno capito praticamente al volo il nuovo assetto che, per essere sincero, viene già sperimentato ogni anno, con successo, durante il Mercato europeo. A mio avviso questa forma di disposizione delle bancarelle è vincente: il circuito aumenta la visibilità degli operatori e dà agli avventori la possibilità di seguire un filo logico. Evitando inutili dispersioni». Dodici agenti della polizia locale del comando di Pordenone-Cordenons hanno effettuato i dovuti controlli. Già a partire dalle 6 hanno seguito gli ambulanti negli spostamenti lungo il circuito di un chilometro e mezzo. Poi, in base al nuovo regolamento comunale, hanno cominciato ad ispezionare la merce in esposizione.
L'ASSESSORE
«L'intenzione - ha specificato l'assessore Emanuele Loperfido - non era quella di multarli già il primo giorno, ma di dare loro dei suggerimenti così da evitare in futuro spiacevoli sorprese. Chiaro che nelle settimane a venire, qualora non si fossero ancora adeguati, la polizia locale li sanzionerà. Come detto il mercato di Pordenone deve essere di qualità. Stop, quindi, alle cianfrusaglie e all'usato». Dello stesso avvisto è Maestrello: «L'amministrazione comunale ha ragione. La merce scadente puntualizza incidente sulla qualità di un mercato che, sempre più, deve tornare ad essere un punto di riferimento per la città ed un luogo di aggregazione per le persone. E poi c'è una questione di decoro, che non dovrebbe mai venire meno, e di correttezza nei confronti del consumatore». La nuova collocazione delle bancarelle resterà in vigore per poco più di un anno, cioè il tempo necessario per chiudere tutti i cantieri che in fasi diverse interesseranno le piazze della Motta, Ospedale vecchio, del Donatore, via e vicolo dei Molini, via Roma, piazzetta Pescheria e zona tribunale. «Al termine delle opere ha ricordato l'assessore Loperfido - si deciderà se ripristinare il vecchio assetto del mercato o confermare il nuovo». I nuovi posteggi sono stati assegnati agli ambulanti per ordine di anzianità. A trasferirsi ieri sono stati 78 sui 120 operatori totali del sabato; mercoledì, invece, toccherà a 64 su 85. «Il debutto ha fatto presente Loperfido è stato più che soddisfacente. A mio avviso le bancarelle hanno acquisito maggiore visibilità rispetto a prima. Ora ci siamo dati un mese di tempo, al termine del quale valuteremo se apportare qualche modifica o lasciare invariato il nuovo assetto. Quello che ho notato già ieri mattina è il buon dialogo con i commercianti. Hanno compreso le nostre necessità, dovute al fatto di dare un nuovo volto a Pordenone, e si sono adeguati. Senza particolari problemi».
Alberto Comisso
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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