Piantumato il bosco urbano a Chiesanuova

Domenica 9 Febbraio 2020
Piantumato il bosco urbano a Chiesanuova

L'INIZIATIVA
PADOVA «Con le piantumazioni di oggi si avvera il sogno di dare vita a otto foreste urbane sul territorio comunale con il progetto Padova02». Così l'assessore Chiara Gallani ha definito le ultime due piantumazioni nella zona verde a ridosso della tangenziale adiacente al cavalcavia di via Chiesanuova e in via Antonio Zacco, nel quartiere Voltabarozzo. «Questo a lato della tangenziale è simile al bosco piantumato a Pontevigodarzere sulla rotonda della Saimp. Ha anche la funzione di accogliere chi arriva in città da nord in modo adeguato. Sono entrambi realizzati su terreni difficili che, prima della messa a dimora delle piante, sono stati trattati - ha continuato Gallani - si tratta di circa 600 alberelli di diversa specie che nello spazio del cavalcavia è stato possibile sistemare grazie alla collaborazione di AcegasApsAmga mentre per Voltabarozzo, unica zona interessata a sud della città, c'è stata la sinergia con Alì supermercati e la loro iniziativa We love Nature. É stato creato un polmone verde di 10.000 alberi, grande quanto 12 campi da calcio».
«I boschi di pianura - ha ricordato Gallani - contribuiranno a pulire la nostra aria malata, preservare il suolo, proteggerlo dalle ondate d'acqua e di calore, favorire la biodiversità». Nell'occasione l'assessore ha annunciato che il progetto è stato premiato dall'università Luiss. «Ha individuato un modo autonomo e ha ritenuto il progetto Padova02 meritevole del premio assegnato in tema di ambiente - ha spiegato l'assessore - si tratta di una fornitura di prodotti alimentari di alta qualità che verranno devoluti ad un'associazione». «La riforestazione urbana è un'esigenza irrinunciabile in una città come Padova dove lo smog fa registrare picchi preoccupanti - ha osservato - eventi pubblici come quelli organizzati durante i mesi scorsi dal progetto sono fondamentali per aumentare la sensibilità di tutti nei confronti di un tema importante come quello del rispetto e della protezione ambientale. A poco più di un anno dal lancio dell'iniziativa i nuovi boschi sono ormai una realtà: 6.700 alberi sono stati già piantati grazie al contributo di privati cittadini, aziende e associazioni e più di 32.000 utenti hanno visitato il portale wownature.eu».
Alla messa a dimora dei 600 alberelli erano presenti Lucio Brotto, cofondatore di Etifor e Wownature, Simone Norbiato, responsabile Servizi ambientali di AcegasApsAmga, e Gianni Canella, vicepresidente di Alì oltre ad un gruppo di cittadini. L'iniziativa offriva infatti la possibilità di regalare un albero delle future foreste al Comune e di vederlo crescere tramite un'app. «Il nostro lavoro come spin-off dell'Università - ha detto Brotto - consiste nel trovare risposte concrete e scientifiche per valorizzare le risorse naturali. PadovaO2 si muove esattamente su questi binari: restituisce verde e biodiversità ai cittadini». «La nascita del bosco urbano di Chiesanuova, dopo quello di Mortise, ha un significato importante perché testimonia l'alta sensibilità dei cittadini padovani verso l'ambiente e la volontà di abitare una città più sostenibile» ha osservato Norbiato. «Siamo da sempre attenti alla tutela dell'ambiente - ha affermato Canella - perché crediamo che un ambiente più sano sia alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone. Alì è la prima realtà in Veneto ad aver messo a dimora, insieme ai clienti, oltre 13.000 alberi e 4 boschi urbani nei territori del Veneto e dell'Emilia-Romagna. Questa attività, che continueremo a portare avanti, è stata presentata come una best practice green a diverse conferenze internazionali sul tema della riforestazione».
Luisa Morbiato

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