Aggressione al pensionato, il ventenne va in carcere

Mercoledì 4 Agosto 2021

SAN MARTINO DI LUPARI
Il 21 luglio scorso aveva aggredito brutalmente per futili motivi un pensionato di settantuno anni. Lunedì pomeriggio i carabinieri della stazione di San Martino di Lupari hanno arrestato Richard Acheampong, nato nel Ghana nel 2001, vent'anni, residente a Resana (Treviso) in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Treviso, su richiesta dei carabinieri sanmartinari. I militari hanno fornito precisi e circostanziati riscontri su quanto accaduto, acquisiti durante le attività di indagine. Elementi che hanno permesso di evidenziare come il giovane Acheampong a Caselle di Altivole aveva aggredito brutalmente, al culmine di un litigio cominciato per un nonnulla e poi degenerato, T.L., abitante a San Martino di Lupari. L'anziano dopo la violenta aggressione era salito sulla sua auto e si era diretto al pronto soccorso dell'ospedale di Cittadella. Dopo gli esami specifici, i sanitari avevano refertato lesioni guaribili in 60 giorni.
LA DENUNCIA
Per il ventenne era scattata la denuncia d'ufficio mentre lunedì la sua libertà è stata ristretta e dopo le formalità di rito i militari padovani lo hanno portato nella casa circondariale di Treviso. La magistratura ha riconosciuto la pericolosità del giovane già noto alle forze di polizia. Sul suo conto diversi precedenti. Domenica 4 luglio scorso a Latisana (Udine), in stato di alterazione alcolica, ad un normale controllo serale fuori dall'autostazione della cittadina, Richard Acheampong ha dato in escandescenze, aggredendo e riuscendo a mordere ad un dito un carabiniere dell'Aliquota radiomobile del posto. Arrestato per resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale, con rito per direttissima è stato condannato ad otto mesi ed è stato rimesso in libertà. Nell'agosto del 2020 in via Bafile a Jesolo Lido, lui ed un'altra persona, avevano strappato dal collo di un diciassettenne, una collana in oro bianco e conseguentemente gli avevano chiesto la somma di 200 euro per restituirgliela. Fu accusato di rapina e tentata estorsione. Patteggiò la pena stabilita dal giudice in 2 anni e 4 mesi di reclusione. A breve quindi ci sarà il processo relativo all'episodio più recente per il quale, dopo quanto avvenuto, si è ritenuto opportuno limitare la libertà di circolazione del giovane, protagonista di azioni di una certa gravità ed incline a compiere illeciti. L'ultimo ai danni del pensionato.
Michelangelo Cecchetto
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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