Il caso vaccini, Zaia: «I Nas informati da noi, tutto alla luce del sole»

Sabato 20 Febbraio 2021

LA GIORNATA
VENEZIA «Sono stato io a chiedere al direttore generale della Sanità della Regione del Veneto, il dottor Luciano Flor, lo scorso 12 febbraio, di scrivere ai carabinieri del Nas in merito alle ricevute offerte di vendita di vaccini anti-Covid. Al Nucleo antisofisticazione sarà fornita la lettera spedita all'Aifa, l'Agenzia del farmaco». È quanto ha affermato il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in merito all'inchiesta che da Perugia è arrivata fino in Veneto sul mercato parallelo dei vaccino anti-Covid.
L'INCONTRO
Il dottor Flor ieri è rimasto quattro ore nella sede dei Nas a Treviso. Sentito su delega della Procura di Perugia, il direttore generale della Sanità del Veneto ha spiegato agli investigatori che la Regione si è mossa settimane fa per verificare se ci fosse un'eventualità di reperire sul mercato vaccini anti-Covid. In tal senso ha informato l'Aifa, dopodiché l'agenzia del farmaco ha indirizzato la Regione del Veneto al commissario Arcuri. Attualmente la Regione è in attesa di risposta da parte dei due intermediari che hanno offerto due forniture per 15 e 12 milioni di vaccini Pfizer: sono stati chiesti i numeri dei lotti e le scadenze, ma - ha detto ieri Zaia - «non so se siano arrivate risposte in merito». L'altra sera il programma Piazzapulita, su La7, ha mostrato una lettera su carta intestata della Regione Veneto in cui il direttore generale - presumibilmente Flor - rispondendo a una proposta di offerta di vaccini (cod. BR00...) conferma l'interesse «ad acquisire forniture aggiuntive» e «chiede - al fine di acquisire la relativa autorizzazione ministeriale - di conoscere il numero di riferimento dei lotti disponibili e delle relative scadenze.
Ai carabinieri del Nas, come già detto in conferenza stampa a Marghera l'altro giorno, Flor ha spiegato che non è stata finora avviata alcuna trattativa: si voleva, cioè, accertare se vi fossero basi concrete, e nel contempo acquisire tutte le informazioni relative sia alle figure dei mediatori che del prodotto proposto. Flor ha accompagnato le sue dichiarazioni con le documentazioni in possesso alla Regione Veneto, ovvero la corrispondenza inviata e ricevuta in risposta, i nomi di quanti si erano messi in contatto con l'amministrazione di palazzo Balbi. Sono una ventina i promotori i cui nomi sono ora all'attenzione del Nas per ulteriori approfondimenti. Gli investigatori intendono verificare se tra queste persone vi sia anche il falso intermediario già indagato dalla procura umbra.
IL COMMENTO
«Bene l'inchiesta dei Nas - ha detto il governatore Zaia -. Auspico che dalla Procura di Perugia ci sia un'inchiesta profonda e molto incisiva. Sono molto ansioso di vedere cosa si verrà a sapere». Zaia ha difeso l'operato della Regione: «Noi abbiamo fatto il nostro dovere, non siamo andati sul mercato, abbiamo solo raccolto le proposte che ci arrivavano e avvisato le autorità. Avremmo evitato tutta questa vicenda se le big pharma avessero detto chiaramente: fuori dal contratto europeo i vaccini non sono prodotti nostri. Noi abbiamo fatto tutto alla luce del sole. E se alla fine scopriamo che tutto è in regola e scopriamo che i vaccini sono validi, cosa si fa?». Contatti ci sono stati anche tra il presidente veneto e il suo ex assessore alla sanità e attuale assessore dell'Umbria, Luca Coletto. «Ci siamo sentiti - ha spiegato Zaia - e Coletto mi ha detto anch'io non so nulla». «Il Veneto sta facendo tutto alla luce del sole - ha dichiarato Coletto - ha informato Aifa e il commissario Arcuri. Conoscendo Zaia, sono certo che non solo ha adottato tutte le misure, ma anche le contro-misure necessarie. Non ho dubbi. Tanto è vero che anche noi come Umbria ci siamo accodati se veramente vi fosse la possibilità di acquistare legalmente vaccini aggiuntivi. Proprio ieri è partita la lettera della presidente Tesei alla Regione Veneto». Critico, invece, il portavoce delle opposizioni in consiglio regionale del Veneto, Arturo Lorenzoni: «Nel cercare di percorrere a ogni costo autostrade con corsie privilegiate, il Veneto rischia di schiantarsi».
IL BOLLETTINO
Nelle ultime 24 ore il Veneto ha registrato 905 positivi e 21 morti, con una incidenza del virus del 2,4%. Nelle terapie intensive sono ricoverati 137 pazienti (+3), nelle aree non gravi 1.307 (-49). Anche se il Veneto nella classificazione di ieri pomeriggio da parte del Comitato tecnico scientifico è rimasto in fascia gialla, Zaia non ha nascosto la preoccupazione: «Il virus non se ne è andato, da noi il rischio è basso ma ormai siamo circondati da regioni che stanno peggio di noi».
GLI INCONTRI
Oggi alle 17 si terrà un incontro dei presidenti di Regione, mentre lunedì alla stessa ora ci sarà il primo vertice con il neo ministro agli Affari regionali Maria Stella Gelmini e il collega alla Salute Roberto Speranza. In discussione le misure anti Covid anche in vista del nuovo Dpcm, visto che l'attuale scade il 5 marzo.
Alda Vanzan
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