I PAESI
MONTECCHIO MAGGIORE (VICENZA) Quindici chilometri di dolore. Dal comune

Venerdì 17 Settembre 2021

I PAESI
MONTECCHIO MAGGIORE (VICENZA) Quindici chilometri di dolore. Dal comune di Montecchio alla frazione di Valmolino, passando per il paese di Sovizzo. Un'intera zona della provincia vicentina sotto shock per la tragedia di mercoledì pomeriggio. Qui abitava Alessandra Zorzin con il compagno Marco Ghiotto. Qui vivono i genitori dello stesso Marco, ora blindati in casa per proteggere un figlio distrutto. E sempre qui abita il padre della ragazza ammazzata, il cui nome compare ancora sul campanello nonostante da qualche anno fosse uscita di casa.
I TESTIMONI
Partiamo da Valmolino, borgo-gioiello sopra Montecchio dove troviamo solo i vicini di casa stravolti. «Ero in cucina e ho sentito un frastuono, quando sono uscito Alessandra era già morta» racconta il signor Umberto. «Io invece ero nell'orto dietro la casa - aggiunge la moglie -. Ho sentito forte quello sparo. Quando Marco è tornato a casa siamo entrati e ho visto Alessandra morta, una scena che non dimenticherò mai. Quell'uomo lo avevamo già visto, ma ultimamente molto meno».
IL NONNO
Non si dà pace Angelo Ghiotto, nonno di Marco. «Conoscevo bene Alessandra, venivano qui a giocare con la bimba appena nata. È una tragedia orribile. Ho visto mio nipote e gli ho detto che deve trovare la forza per alzare la testa e guardare avanti. È a casa dei suoi genitori, tiene la testa bassa e non parla». E l'uomo che ha ucciso Alessandra? «Si è ucciso - allarga le braccia il signor Angelo -. Era meglio se fosse rimasto in vita, almeno avrebbe pagato».
Marco è distrutto dal dolore nella casa di mamma e papà a Sovizzo, a due passi dal municipio. La bimba invece è accudita dalla zia.
A pochi chilometri di distanza, a Montecchio Maggiore, ecco un'altra casa blindata e avvolta dal silenzio. È quella dove vive il padre della vittima. Accanto abita la zia di Alessandra che scuote la testa: «Io purtroppo non so niente».
LE AMMINISTRAZIONI
Le amministrazioni comunali ieri hanno diffuso una nota congiunta. «Le comunità di Sovizzo e Montecchio Maggiore si stringono attorno alle famiglie Zorzin e Ghiotto e in particolare al marito Marco e alla bambina di due anni che Alessandra adorava. Alessandra - scrive il sindaco di Sovizzo Marco Garbin - Era una giovane donna, una ragazzina di 21 anni, selvaggiamente uccisa ieri a Valdimolino. Non ci sono parole per questo gravissimo fatto di sangue che deve farci tutti riflettere sul rispetto della vita umana».
«Piccoli segni esteriori sono le bandiere del municipio a mezz'asta ed una rosa bianca deposta sulla nostra panchina rossa che simboleggia la lotta contro la violenza sulle donne. Vorrei lanciare un appello dopo la morte di Alessandra e qualche giorno fa di Rita e di tutte le donne vittime di femminicidio. Rinnoviamo l'appello a tutte le donne che si sentono minacciate o in pericolo di chiamare il numero Antiviolenza e stalking 1522. Figure altamente professionali sapranno aiutarvi. Nel giorno dei funerali di Alessandra sarà proclamato il lutto cittadino».
Intanto il consiglio comunale di Vicenza annuncia una marcia silenziosa per dire stop alla violenza alle donne, organizzata dal Comune e dal Centro Antiviolenza di Vicenza. Appuntamento domani alle 11.30 con partenza da Campo Marzo. Il pensiero sarà rivolto ad Alessandra ma anche a Rita Amenze, trentenne uccisa venerdì dal marito a Noventa Vicentina.
G.Pip.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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