Zaia in diretta: Sanitari no vax: «Sospensioni "congelate", manca personale». Vaccini, «è assalto alla diligenza». Scuola: vaccinato l'80% di insegnanti e personale

Venerdì 23 Luglio 2021 di Beatrice Mani
Zaia in diretta oggi
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Luca Zaia torna in diretta oggi, 23 luglio 2021, per dare gli ultimi aggiornamenti sullo stato della pandemia da Covid in Veneto. Fra le notizie principali date oggi in conferenza stampa, il governatore veneto ha annunciato che le sospensioni dei sanitari che non si sono ancora vaccinati sono state "congelate" perchè manca personale per sostituirli. Questo in attesa di un confronto nazionale per stabilire criteri uniformi nel trattamento di questa problematica che, va ricordato, ne sottende una seconda: l'eventuale sostituzione appunto dei professionisti nelle strutture ospedaliere, a fronte di una carenza di personale endemica in tutto il Paese.

Nelle ultime settimane i contagi sono continuati a salire nei nostri territori (e anche nel resto del Paese, con la variante Delta predominante), tuttavia senza incidere sulla situazione ospedaliera, che resta ampiamente sotto controllo. E se il Veneto avrebbe rischiato la zona gialla con i vecchi parametri di calcolo delle zone, adesso non è più così: ieri infatti il Governo ha stabilito che né l'Rt (oggi in Veneto a 1,67, peggio ha fatto solo la Sardegna), né l'incidenza debbano essere fattori determinanti nel passaggio di colore. Sarà invece il tasso di ospedalizzazione - come chiesto più volte dal governatore veneto - a rappresentare un punto fondamentale nel calcolo.

 

Zaia in diretta oggi

 

Sanitari no vax: sospensioni congelate in Veneto

Sospensione dei medici e degli infermieri no vax? L'argomento è complesso e richiede un'analisi anche a livello nazionale. «Ogni Regione porterà al Governo i numeri martedì prossimo, il problema è traversale, e cercheremo una posizione omogenea per tutti», ha affermato l'assessore alla Salute Manuela Lanzarin. E Zaia cosa ne pensa? «Interveniamo su un contratto di lavoro pre datato, stipulato prima dell'introduzione del vaccino per i sanitari, a livello giuridico è attaccabile - ha commentato -. Ci può essere un sanitario che ha paura di farsi il vaccino, e questo può succedere, ma se invece fai anche il capo popolo per dire no ai vaccini, allora entriamo in un altro ambito. Al momento in Veneto non si va avanti con le carte a spron battuto, aspettiamo che vi sia più chiarezza a livello nazionale. Dopodiché non dimentichiamoci che esiste un altro problema: la mancanza di personale che possa sostituire gli eventuali medici sospesi». Il personale sanitario già sospeso a Vicenza (38 sanitari + 5 medici) quindi, sono gli unici che effettivamente subiranno le conseguenze del provvedimento, mentre tutte le altre pratiche in Veneto sono state per adesso bloccate in attesa di trovare una strategia comune a tutte le Regioni.

Medici che non si vaccinano

Per il presidente Zaia esistono tre categorie di medici, e sono le seguenti: «Ripeto il concetto: ci sono tre categorie di medici - ha spiegato -: chi si vaccina e punto, chi si vaccina ma non contro il Covid - questa è una categoria che magari ha tremolio dei polsi di fronte a questo vaccino, ne prendiamo atto -. Infine c'è la terza categoria: quelli che vanno in giro a dire che i vaccini fanno male e non si debbono fare. Sono gli stessi che se oggi scoprissimo la penicillina direbbero che è una muffa. I no vax per me sono quelli che dicono che i vaccini fanno male a 360 gradi».

Covid Veneto, il bollettino di oggi

Tamponi molecolari fatti ad oggi 5milioni 903, test rapidi 5milioni 587mila. Incidenza 1,67%. I nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono stati 669, i positivi ad oggi sono quasi 9mila persone. Il totale dei ricoverati in ospedale è di 260 pazienti (-5), 18 in terapia intensiva, 242 in area non critica. Nessun decesso nelle ultime 24 ore.

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La situazione in Veneto

«E' innegabile che stiano crescendo i contagi - ha affermato oggi Zaia -, questo virus ci ha abituato a questo tipo di evoluzione, 10 giorni fa avevamo 45 contagiati al giorno. Inghilterra, Spagna, Francia ci sono davanti, sappiamo che questa nuova curva di contagio crescerà ancora e ha delle caratteristiche particolari: in questa fase le classi di età più contagiate sono i nati dal 1999 al 2004, nella quasi totalità sono asintomatici, il rischio è che questi incrocino adulti non vaccinati o anziani».

Ricoveri: sono  praticamente tutti non vaccinati
La questione dei ricoveri dei non vaccinati è stata messa sotto la lente di ingrandimento dal governatore: «Lo vediamo nei ricoveri in terapia intensiva: su 16 ricoveri solo 1 era vaccinato con una dose, gli altri 15 tutti non vaccinati. Su 160 pazienti che abbiamo valutato nelle ultime settimane (tra terapie intensive e area non critica), i non vaccinati sono 144, i vaccinati con una dose 16, con due dosi 0».

A che punto è in Veneto il contagio da variante Delta? 
«Abbiamo un piano di sanità pubblica aggressivo e continuiamo con le vaccinazioni - ha assicurato il governatore -, la variante Delta oramai è predominante, l'evoluzione è la stessa di quella della variante Inglese: oggi è difficile trovare un positivo che non sia Delta. La parte centrale del Veneto è la più interessata da questo fenomeno. Un dato: su 289 sequenziazioni del virus, 226 sono stati di variante Delta, nello stesso campione solo 22 erano variante Alfa, ossia variante Inglese. Ci sono a disposizione 200mila dosi per vaccinarsi, in agenda da qui all'8 settembre. Chi vuole vaccinarsi prenoti». 

La Lazio si vaccina ad Auronzo

«Sabato mattina alle 11 ad Auronzo, al ritiro della Lazio, vacciniamo tutta la squadra, me lo ha chiesto il presidente Lotito. Ci sarà la dottoressa Carraro, che ha organizzato l'intera vaccinazione», lo ha annunciato Zaia in diretta.

Decreto del Governo

Nuove regole per il calcolo dei colori delle Regioni italiane. «Ieri è passato il Decreto che stabilisce le nuove regole di Sanità Pubblica. E' stata spostata l'incidenza, lo scenario del resto oggi è cambiato - ha commentato il presidente del Veneto -. In Zona Bianca sono 50 positivi su 100mila abitanti, se per tre settimane si supera questo valore per tre settimane occorre superare del 15% anche il parametro dell'ospedalizzazione, in quel caso si passa alla Zona Gialla. Noi siamo distanti, ancora, da questo. Al cittadino interessa sapere che noi non siamo in "pericolo" di cambio Zona». 

Green Pass

Dal sei agosto scatta l'obbligo di presentazione del Green Pass in moltissimi luoghi, quale è il parere di Zaia? «Penso che il modello francese non sia applicabile, perché introduce in maniera lapidaria l'obbligo vaccinale, lo fa di fatto. Secondo, penso che si sia condiviso tutti il fatto che un utilizzo più allargato del Green Pass fosse qualcosa di sostenibile. Il Governo ieri ne ha fatto un'applicazione salvando bar e ristorante all'aperto, è una applicazione estensiva. Il problema da porre è un altro: ai cittadini siamo in grado di garantire i vaccini? Insomma, noi ne possiamo garantire un tot al giorno ma mi pare che ci sia una sorta di assalto alla diligenza su questo». 

 

Ritorno a scuola a settembre

A settembre si torna sui banchi, ma come, in presenza o in didattica a distanza? «Noi abbiamo il 72% di popolazione vaccinata o prenotata. Gli insegnanti hanno aderito alla campagna vaccinale, su 105mila (insegnanti e personale) ne mancano 20mila ma potrebbero essere prenotati: si è vaccinato o prenotato circa l'80%. Io spero che quelli che restano si prenotino o si vaccinino, non possiamo ripartire con Dad o mezza Dad, sarebbe un fallimento».

Discoteche ancora chiuse

«I gestori delle discoteche sono stati additati come untori, gli assembramenti ci sono anche all'esterno e non sono controllati. Con le discoteche i ragazzi sarebbero potuti essere testati all'ingresso delle discoteche, con una operazione di screening importante», ha commentato Zaia.

Cluster post Europei di calcio

«Ad Asiago è partito un cluster con l'incidenza più alta del Veneto, complici i festeggiamenti degli europei. I colleghi delle Regioni hanno avuto cortei e contagi».

Ultimo aggiornamento: 24 Luglio, 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA