Imposta di soggiorno non versata. «Per pagare i dipendenti»: imprenditrice condannata

Lunedì 26 Novembre 2018
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VENEZIA - I soldi dell'Imposta di soggiorno appartengono al Comune e non è possibile utilizzarli per altri scopi, neanche se giustificati dallo stato di necessità. Così la sezione giurisdizionale per il Veneto della Corte dei conti, con una sentenza pubblicata pochi giorni fa, ha condannato un'imprenditrice veneziana al pagamento di oltre 73mila euro. Somma che corrisponde all'imposta riscossa tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, più gli interessi.

STATO DI NECESSITÀ
Il caso sollevato dalla Procura regionale non è il primo che riguarda omessi versamenti dell'imposta già riscossa per conto dell'ente locale. È la giustificazione che è inedita per questo tipo di tributo. In pratica, messa di fronte alla citazione, l'albergatrice veneziana ha detto di essere a conoscenza dell'obbligo ma di essere stata messa di fronte ad una decisione terribile, a causa di una situazione non troppo florida. In pratica, questa ha sostenuto che l'alternativa al versamento puntuale dell'imposta era quella di non pagare gli stipendi del personale e di aver scelto quest'ultima opzione.

LA GIUSTIFICAZIONE
Molti imprenditori, di fronte alle cartelle esattoriali per le imposte hanno detto in Italia di avere avuto lo stesso dilemma: o pagavo le tasse o i dipendenti. Per la Corte, però, questo comportamento - anche se umanamente accettabile, non può che essere censurabile sotto il profilo del diritto ha dimostrato di essere perfettamente a conoscenza degli obblighi di riversamento che le incombevano, ma di aver deliberatamente scelto di utilizzare il denaro riscosso per propria utilità e, quindi, per fini diversi (il pagamento delle retribuzioni propria e dei dipendenti), in spregio tanto della natura pubblica del denaro maneggiato quanto del ruolo strumentale alla realizzazione di una funzione pubblica che le vigenti disposizioni in materia di riscossione dell'imposta di soggiorno assegnano ai gestori. (m.f.) © RIPRODUZIONE RISERVATA