«Marghera la soluzione migliore»: lo studio del 2017 smentisce Toninelli

«Marghera la soluzione migliore»: lo studio del 2017 smentisce Toninelli
VENEZIA - È proprio quella di un terminal crocierePorto Marghera, sulla sponda nord del Canale Nord, la soluzione che maggiormente soddisfa l'esigenza di trovare un'alternativa al transito delle grandi navi da crociera per il centro storico di Venezia. L'indicazione è contenuta in un'«analisi multicriteria» svolta nel settembre 2017 dall'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale, che l'Ansa ha avuto modo di consultare.

Proprio la soluzione di Marghera, che il ministro Toninelli vuole escludere a priori, è invece quella che risulta migliore secondo l'analisi del 2017.  Lo studio venne condotto utilizzando un modello e un software (Multob.exe) sviluppato dall'Università Iuav di Venezia e già applicato, ad esempio, nello studio di fattibilità della nuova linea AV Salerno-Reggio Calabria. Fu basata anche su questo studio la decisione del Comitatone dell'8 novembre di quell'anno, che indicò Marghera come terminal per le navi oltre le 55 mila tonnellate di stazza. Nello studio sono state esaminate e confrontate sette soluzioni, ma non vi figura quella - 'sponsorizzatà ieri dal ministro Toninelli in visita a Venezia - di un terminal crociere a Chioggia. Vi sono invece le ipotesi di una «opzione zero pre Clini-Passera», ovvero una sorta di «tutto come prima» la limitazione del decreto del 2012; l'attuale Marittima a Santa Marta con la limitazione a navi sotto 96 mila tonnellate; un terminal esterno al Lido, il cosiddetto «progetto Duferco»; l'adeguamento del terminal ro-ro di Fusina; e infine tre opzioni a Marghera: area Montesyndial, Molo Sali e Canale Nord Sponda Nord. Queste ultime due, secondo lo studio, presentano la «maggiore utilità complessiva».


 
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Sabato 15 Giugno 2019, 14:21






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2 di 2 commenti presenti
2019-06-15 21:59:33
Se i croceristi sbarcassero a Marghera provocherebbero un ulteriore intasamento degli autobus e di Piazzale Roma, nonché, una volta arrivati a Venezia, dei vaporetti, già sovraffollati per via dei nuovi ostelli a Mestre. Più ragionevole farli sbarcare al Lido, dal quale potrebbero raggiungere direttamente San Marco, la loro unica meta, a bordo di capienti motonavi.
2019-06-15 16:18:17
Ma questi studi che tutti fanno, a cosa sono finalizzati? Ma a qualcuno viene in mente che le navi inquinano, che dalle loro ciminiere, per il gioco dei venti, il fumo dopo entra nelle case di qualcuno rovinandogli la salute? A qualcuno gliene frega se i motori tenuti in funzione 24 ore su 24 creano vibrazioni e rumori che rovinano la vita a qualcuno? La risposta é evidente! Il problema non é solo il passaggio a San Marco, il problema é: le navi a Venezia, il problema é il porto turistico! Il porto una volta era solo commerciale: le navi venivano, sbarcavano le merci e se ne andavano via, ma poi...i schei!!!! A chi gliene frega degli abitanti!