Primi veleni pronti a partire, via Torino procede alla bonifica

Lunedì 20 Settembre 2021 di Fulvio Fenzo
Italgas procede alla maxi bonifica
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MESTRE - Visti così, messi tutti in fila e ordinati in attesa di essere portati via per essere smaltiti in chissaquale discarica, viene proprio da chiedersi per quale maledizione la terraferma veneziana debba essere stata negli anni sommersa dai veleni. È così a Malcontenta, Marghera, San Giuliano (prima del parco) e adesso via Torino dove - e questa è almeno la bella notizia - Italgas sta procedendo con la maxi-bonifica di ripristino ambientale che durerà ancora altri anni. Ma ora, appunto, una prima parte di quei veleni è stata stoccata nei sacchi messi in fila in questi mesi di lavori, sta finalmente per lasciare la città.

IN PARTENZA
Sono centinaia, ammassati ordinatamente in due vaste aree dei terreni di Italgas in via Torino sul lato verso Marghera, i sacchi di terra scavata in questa prima fase dell’intervento e praticamente ormai in partenza per procedere alla “messa in sicurezza permanente” affidata al Gruppo Cosmo di Noale. Un’operazione colossale, visto che si tratta di un’area di 87mila metri quadri (qualcosa come 12 campi da calcio) che va dalla zona che arriva fin quasi ai piedi dell’Hybrid Tower da una parte, e verso Altobello, viale Ancona e il canal Salso sull’altro versante di via Torino, dove le lavorazioni sono ugualmente in corso anche se iniziate successivamente. Finito il disboscamento della vegetazione che era cresciuta in tutta l’area, subito contestato ma che era necessario proprio per procedere poi con la bonifica dei terreni, la fase iniziale dell’intervento è stata rallentata solo dalle prescrizioni dovute all’emergenza Covid (come tutto, del resto) e dalle bonifiche belliche ormai terminate. Quella attuale è dunque la parte centrale dell’operazione, che consiste nel “ripulire” nel profondo terreni inquinati o abbandonati al degrado da decenni, come la zona di via Altobello utilizzata fino agli anni ’70 per la lavorazione e conservazione del legno e successivamente come deposito di materiali.

ANNI DI LAVORO
Italgas conta di riconsegnare i terreni “puliti”, secondo il cronoprogramma, nella prima metà del 2024. «Tutto è stato autorizzato al termine di un complesso processo che ha coinvolto Regione, Comune, Città Metropolitana, Arpav e Soprintendenza, chiamati a esaminare le perizie agronomiche - hanno ricordato da Italgas nei mesi scorsi -, per arrivare poi alla ripiantumazione del patrimonio arboreo secondo un progetto che sarà elaborato in accordo con Soprintendenza e Comune». Ora si sta dunque procedendo con la rimozione di uno strato di terra per poi posare un diaframma impermeabile sopra al quale verrà stesa una copertura superficiale. Sullo sfondo (ma su questo allo stato attuale non vi sono novità) restano probabili progetti immobiliari almeno in alcune porzioni dei terreni che, tra via Torino e viale Ancona, possono tornare a valere oro. 

Ultimo aggiornamento: 07:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA