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Fondano lo "Stato Antartico" e truffano 700 persone: tra gli ideatori c'è un padovano

La Digos di Catanzaro ha arrestato 12 persone che vendevano una cittadinanza fittizia chiedendo tra i 200 e i mille euro

Giovedì 18 Agosto 2022 di Redazione Web
Truffano oltre 700 persone inventando lo "Stato Antartico": tra le figure di riferimento anche un padovano (foto d'archivio)
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PADOVA - Dodici persone arrestate e poste ai domiciliari e una sottoposta all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È il bilancio dell'operazione denominata «L'isola che non c'è», condotta dalla Digos di Catanzaro (con Polizia di Prevenzione e coordinamento della Procura calabrese ma col coinvolgimento delle questure di Cosenza, Genova, Lucca, Perugia, Padova, Teramo e Trapani e che ha portato alla luce la truffa dello "Stato Teocratico Antartico di S. Giorgio". Una delle figure di riferimento dell'organizzazione è Giuliano Sartoron, 50enne originario di Borgoricco ma residente a Venezia. Coinvolto un altro veneto, il vicentino Manuel Casara.

I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Catanzaro. L'indagine è partita il 7 aprile del 2021 da una perquisizione in un immobile di Catanzaro indicato come la sede diplomatica del presunto "Stato". A seguito degli approfondimenti investigativi è emersa così l'esistenza di un'associazione a delinquere operante su tutto il territorio nazionale con principali nuclei territoriali a Catanzaro, Alcamo e Teramo, finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di truffe basate sul raggiro basato proprio sull'esistenza dello "Stato Teocratico Antartico di San Giorgio" come soggetto dotato di un'autonoma sovranità e di connessi privilegi «in forza del Trattato Antartico del 1959».

Secondo l'ipotesi accusatoria, per dare credibilità agli occhi di ignari cittadini, i componenti del gruppo criminale avrebbero utilizzato una serie di artifizi, quali l'apparente creazione di istituzioni varie (Capo di Stato, Governo e relativi Ministri, Corte di Giustizia, Tribunale Supremo, Delegazioni territoriali), di una gazzetta ufficiale, di siti internet e, soprattutto, il confezionamento di documenti d'identità anche validi per l'espatrio. In tal modo avrebbero indotto in errore oltre 700 persone residenti in tutta Italia circa l'acquisizione della cittadinanza dell'inesistente Stato Antartico, previo pagamento di una somma di denaro variabile tra i 200 e i 1000 euro, prospettando loro i vantaggi più disparati: dalla possibilità di ricevere finanziamenti per i propri progetti di ricerca, alla possibilità di fruire di una burocrazia più snella per le proprie imprese o di utilizzare i documenti dello Stato per circolare liberamente in Italia e all'estero, alla possibilità di consentire l'ingresso sul territorio nazionale di cittadini stranieri.

Ultimo aggiornamento: 16:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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