Cantieri navali, sfruttamento di 77 lavoratori stranieri: 4 arresti, 14 indagati, sequestrato 1.3 milioni di euro

Martedì 6 Aprile 2021
Cantieri navali, sfruttamento di 77 lavoratori stranieri: 4 arresti, 14 indagati, sequestrato 1.3 milioni di euro
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VENEZIA - Giro di vite contro lo sfruttamento della manodopera e le frode fiscali a Marghera: la Guardia di Finanza di Venezia ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Venezia, con cui sono state disposte 10 misure cautelari personali, di cui 4 arresti domiciliari e 6 divieti di dimora nella Municipalità di Marghera e di assunzione di incarichi direttivi imprenditoriali, nei confronti di altrettanti soggetti. Sequestrate disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili riconducibili agli indagati per circa 1,3 milioni di euro. Eseguite 10 perquisizioni in provincia di Venezia.

L'indagine

Il sistema truffaldino messo in piedi era finalizzato a sfruttare i lavoratori dipendenti, formalmente assunti in maniera regolare, ma retribuiti con il meccanismo illecito della “paga globale”, in virtù della quale il lavoratore verrebbe retribuito, a prescindere dalle previsioni del contratto nazionale di categoria del settore, con una paga oraria forfettaria, regolarizzata mediante la predisposizione di documentazione contabile solo formalmente regolare. In particolare, dalle indagini è emerso che 7 società gestite da imprenditori di nazionalità albanese avevano ottenuto commesse per la realizzazione di opere di cantieristica navale a Fincantieri, per la cui esecuzione veniva impiegata manodopera straniera retribuita in misura di molto inferiore rispetto ai livelli stabiliti dal Contratto collettivo di categoria.

Buste paga fasulle

Nelle buste paga venivano inserite voci artificiose, come “anticipo stipendio”, “indennità di buono pasto”, “anticipazione TFR” e tredicesima mensilità, di fatto mai pagate al lavoratore che venivano ricattati sfruttando la loro necessità di dover ottenere una proroga del permesso di soggiorno per rimanere in Italia. Oltre agli episodi di sfruttamento, che hanno riguardato 77 lavoratori, sono stati individuati concreti elementi di fenomeni fraudolenti finalizzati ad evadere le imposte dirette e l’Iva mediante ricorso a false fatturazioni, per un importo di oltre 6 milioni di euro, avvalendosi della connivenza di uno studio di consulenza che si occupava materialmente di predisporre ed emettere le false fatture, nonché ad individuare degli stratagemmi contabili per trasferire il denaro all’estero.

Gli indagati

In totale le indagini hanno coinvolto 14 soggetti, che risultano indagati, a vario titolo, per reati di sfruttamento dei lavoratori e frode fiscale, e 7 società che rispondono a tiolo di responsabilità amministrativa per le condotte illecite poste in essere dai loro dirigenti. 

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Ultimo aggiornamento: 16:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA