La denuncia di un padre: «Mia moglie fuggita incinta, non ho mai visto mia figlia»

Giovedì 13 Febbraio 2020 di Gianluca Amadori
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 VENEZIA - Non ha mai potuto incontrare sua figlia: la moglie lo ha lasciato quando era incinta al nono mese per tornare in Russia e da allora sono trascorsi ormai undici anni, senza che sia stato possibile per lui avere alcuna notizia. «Vorrei soltanto farle sapere che ci sono, che sono suo padre».

È un vero e proprio grido di dolore quello lanciato da un musicista veneziano di 45 anni che da quel lontano 2008 non riesce a darsi pace, non vuole arrendersi al pensiero di non poter incontrare la bambina frutto di una storia d’amore finita improvvisamente.

«Inizialmente ho fatto denuncia per sottrazione di minore, ma senza alcun risultato - racconta - Ho cercato di ottenere notizie attraverso l’ambasciata italiana a Mosca, ma nessuno mi ha aiutato: mi è stato risposto che la mia ex moglie ha dichiarato di essere fuggita dall’Italia perché io ero tossicodipendente e violento: entrambe cose false».

Il veneziano, di cui non indichiamo il nome per esigenze di tutela della minorenne, ritiene che la fuga della ex moglie, all’epoca ventiquattrenne, sia stata indotta dalla madre di lei, la quale temeva che la vita familiare in Italia l’avrebbe distolta dalla promettente carriera di musicista, alla quale risulterebbe effettivamente essersi dedicata negli ultimi anni. «Ho saputo che anche mia figlia ha iniziato a suonare il pianoforte e fa concerti: alcuni amici comuni sono riusciti ad ottenere informazioni attraverso i social network», precisa.

LA STORIA D’AMORE
La storia d’amore della coppia era iniziata a Venezia: «Ci siamo conosciuti nel museo nel quale lavoravo», racconta il quarantacinquenne. Poco dopo la giovane russa resta incinta e viene organizzato il matrimonio. Quindi la fuga improvvisa, assieme alla madre, poco prima della nascita della bambina. Rientrata in patria la ragazza interrompe i contatti con tutti gli amici italiani e blocca l’ex marito su Facebook, in modo che non possa inviarle messaggi e guardare la sezione del suo profilo riservata agli amici. «In questi anni sono riuscito a vedere qualche fotografia grazie a qualche amico che ancora ha la possibilità di vedere la sua pagina Facebook - racconta - Ho saputo che qualche tempo fa la mia ex moglie è stata in Italia per un concerto ma, nonostante la mia denuncia per sottrazione di minori non è accaduto nulla».

La figlia ha compiuto 11 anni lo scorso dicembre e il quarantacinquenne veneziano non è disposto a rassegnarsi: «Vorrei incontrarla almeno una volta - spiega - Ho sofferto molto in questi anni, e soffro ancora. Anche per la mia famiglia è stato un trauma: sono figlio unico e mio padre si è ammalato. Ma non ho alcuna intenzione di fare del male a nessuno. Vorrei soltanto farle sapere che ci sono», aggiunge con la voce che trema per l’emozione.

VIAGGIO A MOSCA
L’uomo è consapevole della delicatezza della situazione, in quanto non ha alcuna certezza che alla bambina sia stata fatta menzione della sua esistenza. E dunque un’eventuale sua improvvisa presentazione potrebbe avere effetti traumatici su di lei. Questo è uno dei motivi per cui, finora, non è mai andato in Russia a cercare la bambina. Ma c’è anche il timore che, contro di lui, l’ex moglie abbia presentato qualche denuncia e dunque che possa esserci qualche sorpresa al momento dell’arrivo a Mosca.

«Non sono neppure riuscito ad avviare le procedure legali per il riconoscimento di mia figlia - aggiunge - Sono troppo difficili e costose. Ho dovuto lasciar perdere». Nel frattempo il musicista veneziano ha ottenuto il divorzio dalla trentacinquenne russa, a conclusione di un iter piuttosto lungo, reso ancora più complesso di fronte alla contumacia della giovane donna che non si è presentata di fronte ai giudici né ha dato sue notizie. «Non so davvero più cosa fare - conclude - Ma credo giusto che la mia storia sia conosciuta». Ultimo aggiornamento: 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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