Ecco “i nemici della città”: Mestre tappezzata con i manifesti e le foto dei consiglieri

Venerdì 25 Giugno 2021 di Filomena Spolaor
Ecco i nemici della città: Mestre tappezzata con i manifesti e le foto
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MESTRE - Ecco i nemici di viale San Marco e di Mestre. Sul poster anonimo comparso ieri mattina alle fermate del tram di viale San Marco, le foto di sedici consiglieri di Municipalità, indicati come quelli che hanno votato per trasformare un'area verde di 2,5 ettari, in viale San Marco, in una distesa di parcheggi con l'ennesimo capannone commerciale e una torre da 70 metri (per affittanza turistica), senza ascoltare i residenti. Non c'è alcun interesse pubblico, ma solo un gran guadagno per il privato.


LE REAZIONI

Il volantino è stato ritrovato dalla figlia di un consigliere di Municipalità, residente nella zona di via Manuzio, che immediatamente ha avvisato il gruppo fucsia, e tutta la maggioranza si è attivata. Altri fogli, appesi con lo scotch, sono stati ritrovati in altre fermate del tram e attaccati alle colonnine dell'Enel, in via San Donà, Ca' Rossa e corso del Popolo. Immediata la reazione di condanna dei consiglieri presi di mira, della Municipalità, dei rappresentanti politici, e del Comitato del Villaggio San Marco, che si è dissociato dall'atto. «Si tratta di un'accusa che avvelena il dibattito democratico della città - ha detto Gabriele Bolzan, capogruppo della lista fucsia un gesto da condannare, una calunnia non firmata. Quello che mi rattrista è che l'accusa citata nel volantino in sedute pubbliche e verbalizzate non trova riscontro».


LA DENUNCIA

Il presidente della Municipalità Raffaele Pasqualetto ieri ha fatto immediata denuncia alla Polizia. Ora indaga la Digos che in giornata ha fatto rimuovere i manifesti. «Ritengo ha raccontato Pasqualetto - che mettere le foto dei consiglieri con quei commenti possa nuocere alla democrazia, in quanto atto provocatorio e minaccioso, squadrista. Abbiamo anche notato che c'è la foto di una consigliera che in realtà non ha votato sulla variante perché assente». Il comitato del Villaggio San Marco si è dissociato. «Prendo personalmente le distanze ha scritto Adriano Beraldo - da chi stanotte ha affisso manifesti senza firma sul voto della variante ex Real San Marco. La mia faccia, il mio impegno civico, la mia contrapposizione è sempre stata pulita, trasparente, sincera. Il confronto a volte anche aspro, è la base della democrazia e del mio modo di intendere la vita civile. Non possano atti scellerati mettere in discussione tutto il lavoro, che in questi due mesi è stato fatto per difendere il verde in Villaggio San Marco». Un «gesto ignobile e violento» lo ha definito l'assessore Simone Venturini. «Un metodo vecchio ha detto - che ricorda brutte stagioni, quello di indicare i nemici del popolo da parte di qualche organizzazione o partito contiguo alla sinistra. Un tuffo nel passato: liste di proscrizione, scritte sui muri con nomi e foto ricordano tempi bui per la nostra giovane democrazia. Spero che tutta la politica condanni questo atto». Ha espresso solidarietà anche il Gruppo del Pd in Comune e in Municipalità. «Un atto grave - ha affermato Monica Sambo - la questione è politica, non può essere personale con l'esposizione della foto come una persona ricercata. È inaccettabile anche se la pensiamo in modo diverso sulla delibera». «No alle intimidazioni, piena solidarietà a tutti loro» anche da parte del capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Raffaele Speranzon.

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