Addio Ivan, stroncato dal male a 34 anni. Gestiva la stazione di servizio Ip a San Donà di Piave

Martedì 18 Gennaio 2022 di Fabrizio Cibin
Ivan Visentin

MUSILE DI PIAVE - Aveva da poco terminato di costruire la casa, dove aveva progettato di condividere il suo percorso di vita con la fidanzata Francesca. Ma quel progetto si è interrotto per sempre, perché il sorriso e la bontà di Ivan si sono spezzati a causa di una grave malattia che non gli ha lasciato speranza. Ivan Visentin aveva 34 anni. Lascia, oltre al suo amore, l'amato fratello Andrea e la cara zia Marilena, con cui viveva in via Emilia, che si era presa cura dei due ragazzi da quando sono diventati orfani.


LA NUOVA CASA

Mamma Fiorella Pollon era venuta a mancare il 4 febbraio del 2000, mentre il papà Federico era deceduto il 17 febbraio del 2009. Abitavano tutti nella stessa casa: al pian terreno Ivan e zia Mary, al primo piano Andrea con la moglie e la figlioletta. Ivan si era voluto costruire una propria abitazione a fianco, per iniziare un percorso di vita con la fidanzata Francesca. I fratelli Visentin sono molto conosciuti nel Sandonatese perché da anni gestiscono assieme la stazione di servizio Ip, con annesso autolavaggio, in via Calnova, a San Donà di Piave.


LA MALATTIA

Il giovane era stato colpito dalla grave malattia circa un anno e mezzo fa. L'aveva affrontata con la sua solita forza, il carattere e il sorriso, che non mancava mai. Aveva anche subito un intervento e le cose sembravano migliorare. Lo scorso autunno l'aggravarsi della situazione, con un peggioramento repentino che lo ha portato al decesso domenica, mentre si trovava a casa.


IL RICORDO

«Era in cura a Verona ha riferito il sindaco Silvia Susanna, che conosce bene la famiglia , con cure poi proseguite a San Donà, sempre su indicazione del team dell'ospedale scaligero. Oltre a fare le condoglianze alla famiglia, vorrei ringraziare l'Ulss 4, tutto lo staff del dottor De Chirico, per quanto hanno fatto per Ivan, fino alla fine». Ivan che era un ragazzo buono, molto socievole, con cui era facile fare amicizia e andare d'accordo. Amava il lavoro che faceva, così come gli piaceva molto andare a pesca, in particolare al laghetto. Una passione che coltivava da tempo, anche perché gli permetteva di staccare e rilassarsi. «Ivan era proprio una persona per bene continua il primo cittadino , buona e generosa. Lo conoscevo ormai da tempo e ricordo, quando lo incontravo, le chiacchierate e il suo modo per riportarmi il buon umore, quando magari ero un po' giù. Non l'ho mai visto senza il suo sorriso. Faccio alla famiglia le condoglianze a nome mio, dell'Amministrazione e della città». La data dei funerali non è stata ancora fissata. Ieri i social sono stanti inondati di messaggi, che esprimevano dolore, cordoglio, ma anche bei pensieri dedicati a Ivan. Sei stato un grande amico, conosciuto ai tempi della scuola. Ti ricorderò sempre con il tuo sorriso e le tue amate canne da pesca, scrive Fabio. Un ragazzo solare e disponibile, aggiunge Dana. Ci porteremo nel cuore ricorda Mauro la spontaneità del tuo bel sorriso, la tua disponibilità e gentilezza, la tua grande simpatia e quel tuo sguardo buono. Per Deborah Un ragazzo gentile ed educato. Molto onesto e gran lavoratore, il pensiero di Ivan.

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