Mestre, mamma e figlio si laureano nello stesso giorno. Signora entusiasta: «Mi ha spronato lui, adesso la specialistica»

Martedì 11 Ottobre 2022 di Valeria Turolla
Mestre, mamma e figlio si laureano nello stesso giorno. Signora entusiasta: «Mi ha spronato lui, adesso la specialistica»
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VENEZIA - Saranno 1.104 i laureati e le laureate dell'Università Ca' Foscari, che giovedì riceveranno la laurea in piazza San Marco. I neodottori saranno proclamati nel corso di due cerimonie: la prima avrà inizio alle ore 10, la seconda inizierà invece alle 13.30. Nel corso della cerimonia, che sarà aperta dal discorso della Rettrice Tiziana Lippiello, a cui faranno seguito i saluti istituzionali delle autorità, verranno consegnati i diplomi di laurea triennale agli studenti della sessione straordinaria bis 2020-21 e della sessione estiva 2021-22 che hanno completato i corsi di studio triennali.

MADRE E FIGLIO

Nel corso della cerimonia di laurea riceveranno il diploma anche Rania Mansour e Haj-Salih Omar, madre e figlio di origine siriana che sono riusciti a realizzare il sogno di laurearsi insieme a Ca' Foscari. Rania, 46 anni, in Italia dal 1996, che riceverà la laurea triennale in Lingue Società e Culture dell'Asia e dell'Africa Mediterranea, racconta com'è nata l'idea di tornare sui libri: «Quando mi sono sposata e mi sono trasferita con mio marito a Mestre, dove lui lavorava dopo essersi laureato in Architettura allo Iuav - racconta Rania Ho scelto di dedicarmi completamente all'educazione dei miei tre figli. Ma ho sempre coltivato il sogno di riprendere a studiare». Così, con l'appoggio di tutta la famiglia, ha deciso di intraprendere un percorso che giovedì si concluderà con la proclamazione a San Marco. Un traguardo condiviso con suo figlio Omar Haj-Salih, che giovedì riceverà la laurea in Business Economics and Management: «È stato grazie alla sua determinazione che ho trovato il coraggio di iniziare sottolinea ed è ancora grazie al suo impegno che siamo riusciti a laurearci nella stessa sessione».

NUOVO TRAGUARDO

Rania e suo figlio hanno frequentato l'Università durante gli anni della pandemia: «Le lezioni da remoto sono state per certi versi un aiuto, perché mi hanno permesso di organizzare meglio le altre attività di famiglia, ma ho sentito la mancanza dell'atmosfera che si respira nelle aule. Oggi, che ho iniziato il corso di laurea magistrale, non potrei fare a meno di vivere l'Università». Sì, perché dopo aver raggiunto l'obiettivo della laurea triennale, Rania ha scelto di continuare per ottenere anche il titolo magistrale: «Sono molto contenta di questa scelta, non è mai troppo tardi per realizzare un sogno».
Il prossimo obiettivo è un progetto interculturale: «Il mio sogno è costruire un ponte che possa avvicinare l'Italia e la Siria attraverso progetti culturali tra i due Paesi, che si fondino sulla conoscenza e il rispetto tra culture diverse».

Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 14:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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