Memoria dei defunti in laguna: ecco i primi cippi sommersi

Sabato 5 Ottobre 2019 di Elena Callegaro
Memoria dei defunti in laguna: ecco i primi cippi sommersi
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VENEZIA - È nato il primo Memorial Reef di Venezia, di fronte all'isola di Fisolo, nella laguna centrale: cippi sommersi per commemorare i defunti. Ieri la posa delle prime tre reef ball, campane in calcestruzzo, con un ph simile a quello dell'acqua marina e senza armature in ferro, sulle quali sono state poste delle targhe dedicate a un italiano e a due americani, le cui famiglie hanno scelto questo modo simbolico ed ecosostenibile di commemorazione. Oltreoceano, negli Usa dove il progetto esiste già da 25 anni, alla miscela con cui si costruiscono le reef ball vengono aggiunte anche le ceneri dei defunti, ciò non è stato ancora possibile a Venezia perché manca l'ok del Comune, ma le richieste, soprattutto dalla Germania, stanno già arrivando a centinaia.
 
C'è comunque una grande valenza di tutela ambientale: gli elementi immersi ieri nei bassi fondali lagunari sono forati perché fungono da frangiflutti, possono quindi rivelarsi utili nel contrasto agli effetti del moto ondoso, inoltre sono dotati di una tessitura che favorisce l'attecchimento di flora, pesci, crostacei, e microrganismi. «Stiamo aspettando di essere ricevuti dal sindaco Brugnaro, - spiega Moreno Buogo, imprenditore di Combai(Treviso), titolare di Reef Ball Italia e unico italiano autorizzato dalla casa madre, la Reef Ball Foundation - la nostra legislazione già permetterebbe l'inserimento delle ceneri perché non c'è alcuna dispersione. Il costo è equivalente a quello di un funerale normale, e qui a Venezia si colloca comunque nel solco della tradizione, ecco perché mi piacerebbe che la cerimonia potesse toccare anche il Canal Grande».
LE LIMITAZIONI
Per il momento però, sulle reef ball veneziane si possono solo mettere le targhe: la posa di nuovi moduli a protezione della sponda arginale dell'isola di Fisolo è prevista per aprile 2020, mentre entro due anni gli elementi dovrebbero toccare quota 50. L'isolotto, a rischio di erosione, è stato individuato dal Provveditorato Opere Pubbliche del Veneto, che già ha dato l'autorizzazione anche per un altro posizionamento a Chioggia, a salvaguardia dell'isola Petta di Bò. Non sono comunque le prime campane di questo tipo piazzate in laguna, già nel 2012, sempre Buogo, aveva infatti collocato un centinaio di reef ball nell'area del canale di Bastia. In questo caso però l'intervento aveva esclusivo scopo ambientale, e rientrava nell'ambito di uno studio sperimentale per individuare sistemi ecocompatibili di protezione dall'erosione costiera. In Italia ci sono già tratti di reef ball a Riccione, sul Delta del Po, nei navigli di Milano, presto arriveranno anche a Palinuro. 
«Mi piacerebbe metterle anche nel Golfo di Napoli - prosegue Buogo - L'interesse è alto, dal mondo scientifico a quello dei sub, inoltre questo sistema può essere usato anche per le ceneri degli animali domestici». I primi moduli della neonata Venice Memorial Reef sono stati dedicati al trevigiano Michele Pagos, biologo e docente che ha contribuito a lanciare il Memorial Reef in Italia, e agli statunitensi, Harry Daly McCann, padre del fondatore del Reef Ball International, Steve Berkoff, presente ieri insieme alla moglie, e a John Kruggel, medico di San Diego, di origini tedesche, amante dell'oceano. Emozione tra i familiari che hanno assistito alla posa: «È bello sapere che il nome di Michele sarà abbracciato dalle acque della laguna», ha detto Michela Moro, vedova di Michele Pagos. Il Venice Memorial Reef è anche la prima barriera sommersa commemorativa in Europa.
Elena Callegaro
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Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 11:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA