Jesolo, l'albergatore-eroe: «Ho denunciato le violenze di sbandati e baby gang e mi hanno chiesto un risarcimento di un milione di euro»

Martedì 2 Agosto 2022 di Giuseppe Babbo
Jesolo, l'albergatore-eroe: «Ho denunciato le violenze di sbandati e baby gang e mi hanno chiesto un risarcimento di un milione di euro»
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JESOLO - «Purtroppo sono stato un facile profeta, i fatti mi hanno dato ragione, ma sia chiaro: non ne sono felice, la città sta vivendo giorni difficili». Le parole sono quelle di Venerino Santin, storico albergatore di piazza Mazzini, da anni impegnato a denunciare i rischi di quella che lui stesso ha definito come mala-movida, termine diventato purtroppo di uso comune. Perché se da una parte continuano le ricerche delle forze dell'ordine per cercare di catturare l'uomo accusato di tentato omicidio, dopo che una settimana fa, ha esploso cinque colpi di pistola all'indirizzo di un tunisino di 36 anni, in un locale affollato di gente, ma anche le indagini dei carabinieri per fare luce sull'aggressione a tre ragazzi avvenuta sabato notte in via Olanda ad opera di tre energumeni con accento dell'est, con tanto di visione di un filmato dell'accaduto ripreso da una appartamento, lo storico albergatore jesolano ha voluto ricordare le proprie battaglie.

Jesolo, l'albergatore che segnala risse e baby gang

Più volte deriso, di fronte alle sue segnalazioni in passato era perfino stato ipotizzato un risarcimento di 1 milione di euro con tanto di diffida prospettata da chi riteneva di subire dei danni d'immagine da quelle segnalazioni. «Di quella vicenda non c'è stato più alcun riscontro spiega Santin peccato non possiamo dire lo stesso su certe situazioni. Lo dico chiaramente: chi ora si meraviglia per quanto sta succedendo sbaglia, sono anni che è stata presa una certa deriva, oggi probabilmente la situazione è esplosa in tutta la sua criticità, oltretutto coinvolgendo tutta la città. Però non possiamo dire che questi sono fatti nuovi, le baby gang ci sono sempre state, magari oggi sono più numerose e organizzate. Sono almeno dieci anni che abbiamo il problema dei giovani che arrivano in città per passare il sabato notte ubriacandosi e accampandosi sulla spiaggia. Questi sono giovani che cercano eccessi e sballo: personalmente non sono contrario al divertimento come qualcuno ha cercato di insinuare in questi anni ma quello che vediamo non è divertimento, sono fenomeni di degrado che danneggiano la città e chi lavora in modo serio. Negli ultimi due anni ho sentito più volte dire che la colpa era delle discoteche chiuse per il covid, oggi però i locali sono tutti aperti ma certi problemi accadono più di prima».

E su questo fronte va segnalata anche la presa di posizione di molti gestori del mondo della notte, che hanno sottolineato come i protagonisti di risse, aggressioni e rapine nulla centrano con i locali, anzi in genere non ci mettono mai nemmeno piede. «Non so fino a quando sarà possibile andare avanti in questo modo conclude Santin personalmente ritengo doveroso ringraziare il Questore e le forze dell'ordine per il lavoro svolto, ma chiedo anche di fare un ragionamento sul modello di divertimento che vogliamo avere».

Movida, aumentano i controlli

Intanto a lanciare un messaggio distensivo è Pierfrancesco Contarini, presidente di Aja. «Direi che è stato un fine settimana senza fatti degni di preoccupazione commenta - frutto di una particolare attenzione delle forze dell'ordine, che hanno visto un aumento degli agenti aggregati. Va evidenziato il buon esito dell'appuntamento sulla spiaggia del faro. Come detto in altre occasioni, quanto avvenuto questa estate, pur se non sottovalutato, com'è giusto che sia, va comunque considerato come episodico, in una città che diventa, nei numeri, una metropoli, con le problematiche di una metropoli. Detto questo, penso che sia arrivato il tempo, per tutti, di smorzare i toni, evitando che l'eco di questi fatti episodici possa avere delle ripercussioni sul mercato internazionale, che sta ancora rispondendo molto bene».

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Ultimo aggiornamento: 3 Agosto, 12:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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