Covid a scuola: focolaio tra i bambini, a casa quattro classi su cinque

Mercoledì 17 Novembre 2021 di Nicola Munaro
Mira, la scuola Pio X
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MESTRE - Prima i dieci casi di positività tra gli alunni di una sola classe, scoperti dopo che la loro maestra era risultata contagiata dal coronavirus. Poi il tracciamento a tappeto che in pochi giorni porta a galla altri quindici casi di alunni positivi nella scuola paritaria primaria San Pio X di Mira trasformandola, fino a questo momento, il più importante focolaio Covid in ambito scolastico nell'anno 21-22. 

I NUMERI

Sono 24 gli alunni positivi al virus che frequentano l'elementare, a cui aggiungere l'insegnante, primo caso sentinella all'interno dell'istituto di Mira. Come da protocollo scolastico i 25 casi di positività hanno portato alla decisione di mettere in quarantena 64 contatti scolastici, con tanto di genitori di ragazzi positivi anche loro chiusi in casa senza possibilità di andare a lavoro. Delle cinque classi di cui si compone la primaria San Pio X - che conta poco meno di un centinaio di alunni - ieri era a scuola una sola classe mentre tutti gli altri bambini seguivano le lezioni da casa, con la didattica a distanza tornata a fare la parte del leone. 
A far suonare il campanello d'allarme è stata l'insegnante che si è scoperta positiva al virus: da lì il contagio si è diffuso nella sua classe. Nei giorni successivi, gli accertamenti dell'Ulss 3 e della scuola hanno individuato una serie ulteriore di positività in altre tre delle cinque classi dell'istituto: dieci casi di positività in una seconda classe testata, due casi di positività in un terza classe sottoposta a tampone, e altri due casi di positività (una delle quali in attesa di conferma dal test molecolare) nella quarta classe testata. Soltanto una quinta classe - quella che ieri era al proprio posto sui banchi - è risultata del tutto esclusa dal contagio. Dei positivi quasi nessuno ha sintomi e i pochi bambini che stanno male hanno soltanto mal di pancia e raffreddore. 
Sarà l'indagine sanitaria a scoprire da dove sia partita la diffusione del virus (soltanto scoperto grazie al tampone positivo dell'insegnante) e se possano aver giocato un ruolo decisivo anche dei piccoli malesseri sottovalutati nei giorni scorsi.

I COMMENTI

«Come sempre in questi casi, l'amministrazione è in costante contatto con le autorità sanitarie - spiega il sindaco di Mira, Marco Dori - Niente allarmismi, ma il fatto ci ricorda due cose: quanto questo virus sia subdolo e contagioso e quanto sia importante il tracciamento e la macchina della prevenzione. Per il resto, sono stato rassicurato sullo stato di salute degli studenti e delle persone in quarantena».
Impegnata sul fonte della primaria San Pio X anche l'assessore alle Politiche educative, Elena Tessari: «Al manifestarsi delle positività è scattata un'applicazione puntuale e tempestiva dei protocolli previsti in questi casi - conferma - Dall'inizio dell'anno stiamo facendo, tutti assieme, uno sforzo importante per garantire la continuità della didattica in presenza. Auguriamo un pronto recupero alle persone contagiate».

IL BOLLETTINO

Nel Veneziano ieri si sono registrati numeri che hanno portato l'orologio del virus indietro di otto mesi. In ventiquattr'ore sono stati messi insieme 251 nuovi casi, un nuovo ricovero e nessun decesso. 
A preoccupare le Ulss è soprattutto la nuova impennata di contagi: non se ne registravano così tanti dal bollettino delle 18 del 7 aprile con 276 nuovi positivi, ma era un bollettino che racchiudeva 36 ore. Per ritrovarne di più di 251 in ventiquattro ore bisogna tornare al 31 marzo con 366 contagiati. 
Un anno fa, il 16 novembre 2020, i positivi in una giornata erano stati 471.
 

Ultimo aggiornamento: 16:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA