Aizzano il grosso rottweiler contro la cliente di un bar e la Polizia

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foto di repertorio
MESTRE - Lite in un bar di via San Donà verso le 23 di lunedì sera. Giunti sul posto i poliziotti hanno rintracciato nel  una donna che riportava una vistosa ferita sanguinante ad un braccio. La stessa, S.M.M., ha raccontato agli agenti che mentre si trovava nel bar è stata avvicinata da una coppia di clienti, con al seguito un rottweiler di grossa taglia, che hanno cominciato ad inveire nei suoi confronti e a percuoterla ripetutamente.

Gli agenti hanno appurato che, poco prima, tra l’uomo, M.R., visibilmente alterato dall’alcool, e la S.M.M. si era accesa una furiosa discussione dovuta al fatto che lo stesso, urtando il tavolo, le aveva rovesciato addosso una bottiglia di birra.

M.R. si era quindi allontanato dal bar per farvi ritorno poco dopo accompagnato dal cane e dalla compagna. A questo punto i due hanno malmenato S.M.M., scatenando il rottweiler che ha azzannato alla caviglia e ad un braccio la donna causandole diverse ferite per poi dileguarsi. Una pattuglia della Polizia li ha rintracciati poco lontano senza però potersi avvicinare in quanto i due istigavano ripetutamente il cane anche verso di loro con furiose offese e minacce. Solo dopo una faticosa manovra le pattuglie intervenute sono riuscite ad accerchiare la coppia, chiudendo ogni via d’uscita, e a procedere al controllo.

Tuttavia, i due non smettevano di istigare il cane anche nei confronti dei poliziotti, tanto che lo stesso appariva visibilmente spaventato e continuava a ringhiare minacciosamente sia contro gli operanti che contro gli stessi padroni. Giunto sul posto il personale del servizio veterinario, gli agenti sono riusciti finalmente a mettere in sicurezza l’animale e ad arrestare M.R. e la compagna, identificata per D.G.P., per i reati di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Stamane, martedì 17, il giudice, considerati i precedenti della coppia (reati inerenti agli stupefacenti lui e reati contro il patrimonio lei) nonché l’atteggiamento poco collaborativo e violento di entrambi, ha condannato M.R. alla pena di un anno e 4 mesi e la D.G.P. ad un anno e 2 mesi con pena sospesa, entrambi sottoposti all’obbligo di firma. La vittima è ancora ricoverata all’ospedale di Mestre avendo riportato diverse ferite lacero contuse
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Martedì 17 Luglio 2018, 20:20






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5 di 11 commenti presenti
2018-07-18 15:56:04
Fossdero successe queste cose negli USA questi due malviventi si sarebbero presi 10 anni di galera
2018-07-18 08:50:24
pena sospesa e passa la paura
2018-07-18 08:41:34
pena sospesa = continuano ad essere un pericolo pubblico. Questa forma di giustizia non serve a nulla. Tolleranza zero e niente sconti.
2018-07-18 08:15:11
"Faticose manovre ..." In italia si tutelano sempredi piu' i delinquenti. Negli USA gli agenti sparavano prima al cane e poi ai padroni (o viceversa)
2018-07-18 06:33:41
Sai che supplizio, firmare un pezzo di carta ogni giorno. La signora addentata invece si deve sorbire dolore, cure e magari le danno pure da pagare ticket ed acquistare i medicinali di tasca propria, chiedere permessi di lavoro...tenersi eventuali conseguenze tra cui cicatrici.Si vedono un po' dovunque questi molossoidi, trattenuti a stento da personaggi che non ce la fanno,oppure tozzi muscolosi e tatuati.Occorrerebbe un porto d'armi anche per questi cani.