Banksy indagato per il murales a Venezia: il pm chiede l'archiviazione

Mercoledì 24 Luglio 2019
​Banksy indagato per il murales a Venezia: il pm chiede l'archiviazione
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VENEZIA - L'affresco del «Naufrago bambino» comparso a sorpresa a maggio sul muro di un edificio in Rio di Ca' Foscari, a Venezia, e «rivendicato» dallo street artist sul proprio profilo Instagram, gli è costato un esposto della Soprintendenza ai Beni culturali alla Procura, che però ha immediatamente deciso di archiviare l'indagine.

L'ipotesi di reato era quella di aver violato l'articolo 169 del Codice dei Beni culturali del 2004, per aver eseguito un'opera su beni sottoposti a vincolo. Nonostante sia cadente e abbandonato, l'edificio su cui è stato disegnato il murales è infatti vincolato. L'opera ritrae un bambino con addosso un giubbotto salvagente e con in mano un fumogeno di segnalazione che emette un fumo rosa, ed è stato subito ribattezzato come «Naufrago bambino».

Per la Soprintendenza si sarebbe trattato di un «imbrattamento illegittimamente realizzato», ma di fatto si ammetteva che era di carattere artistico, che non aveva creato nessun danno e deturpamento al palazzo. Il sostituto procuratore lagunare Federica Baccaglini ha aperto un fascicolo ma contestualmente ha firmato la richiesta di archiviazione al Gip
. Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 09:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA