Nuovo polo Amazon a Dese, assunzioni in bilico: ipotesi 40 trasferimenti da Padova

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Mauro De Lazzari
Nuovo polo Amazon a Dese, assunzioni in bilico: ipotesi 40 trasferimenti da Padova

DESE - A parziale compensazione dei disagi che inevitabilmente si creeranno a danno degli abitanti di Dese e dintorni appena sarà operativo il nuovo hub di distribuzione Amazon, che si sta realizzando nell'area a ridosso della bretella per l'aeroporto, si è sempre detto che il colosso dell'e-commerce avrebbe rimediato con un numero consistente di nuove assunzioni. Una versione più volte ribadita in questi mesi e che, in più di una occasione, ha funzionato da contraltare per quanto riguarda le proteste degli abitanti della zona che da tempo sollevano il problema dell'aumento di traffico e conseguente inquinamento che ci sarà in tutta l'area della terraferma veneziana per effetto del continuo andirivieni dei corrieri che, probabilmente già dal prossimo novembre, saranno impegnati da mattina a sera per recapitare pacchi. Ora, però, pare che la promessa dei nuovi posti di lavoro - si parla di almeno una settantina - non sia così sicura come è stato finora raccontato. A darne notizia è la Filt Cgil di Venezia, venuta a conoscenza che l'organigramma dei dipendenti che verranno impiegati presso il nuovo insediamento di Dese sarà parzialmente composto da almeno una quarantina di persone attualmente in servizio presso l'hub di Padova. «Una decisione dalla quale dissentiamo nella maniera più assoluta attacca Marcello Salbitani della Cgil Logistica sia perché non rispetta il protocollo nazionale e, peraltro, nemmeno si attiene alle percentuali contrattuali. Nel corso di un primo incontro avuto con l'associazione datoriale che rappresenta le società che svolgono il trasporto per conto di Amazon spiega il sindacalista come Cgil avevamo espressamente chiesto che nel nuovo sito di Dese venissero fatte delle assunzioni ex novo, visto che già si paventava la possibilità di trasferire il personale viaggiante, che deve avviare questa nuova realtà, addirittura da Padova». 


Per scongiurare sicuri problemi da parte di quei lavoratori la Filt di Venezia ha, quindi, chiesto ed ottenuto un tavolo con le aziende per delineare gli sviluppi nei vari territori per concertare le assunzioni rispettose dei dettami contrattuali in particolar modo proporzioni tra assunti a tempo determinato, interinali ed assunti a tempo indeterminato. «Naturalmente ci opporremo ad ulteriori precarizzazioni - aggiunge Salbitani - e ci aspettiamo che un colosso come Amazon, che ha sottoscritto un protocollo di relazioni sindacali a livello nazionale, debba e possa dare il buon esempio». Oggi intanto si svolgerà a Padova un incontro tra le segreterie regionali e una rappresentanza datoriale, «con la speranza - conclude Salbitani - che possa scaturire l'effetto voluto». 

Ultimo aggiornamento: 11:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA