Caccia disperata ai supplenti: «Un successo non chiudere dei plessi»

Domenica 9 Gennaio 2022 di Camilla De Mori
L'interno di una scuola

Continua lo stillicidio di comunicazioni di assenze, per malattia, contagi o quarantene (e in qualche caso anche sospensioni) che arrivano sulla scrivania dei presidi friulani. E continua la caccia disperata ai supplenti, mentre si fa sempre più pressante il conto alla rovescia per quelle scuole che rientreranno dalle vacanze solo domani. Soprattutto in quei settori dove le “riserve” ufficiali sono esaurite da tempo i dirigenti devono ricorrere alle cosiddette Mad, le messe a disposizione di aspiranti prof (o Ata).
IL CASO
Maria Elisabetta Giannuzzi, che venerdì fra il Primo e il Secondo comprensivo udinese che guida contava 74 assenze (un quarto dell’organico) fra il personale, ieri ha ricevuto le comunicazioni di «altre due positività. Ma qualcuno mi rientra lunedì e a metà settimana prenderanno servizio dei supplenti». Una situazione in cui «per me è già un successo se riesco a non chiudere plessi. Con un quarto di personale in meno è un gioco ad incastro. Il personale in servizio si sta adoperando al massimo, facendo più turni o venendo a scuola nei giorni liberi. Va riconosciuto a tutti che stanno facendo molte ore in più e si sono resi disponibili a cambiare orari» pur di venire incontro al sistema. Ieri erano in servizio solo Garzoni, Tiepolo e Valussi. Nella scuola di via Petrarca, come da premesse, «hanno dovuto fare gli orari scaglionati, perché mancavano dei docenti». Domani, «a parte una classe, che dovrà entrare un’ora dopo, dovremmo farcela a coprire. Ma non potremo fare i pomeriggi alla Montessori e in alcune scuole dell’infanzia del Primo», diceva Giannuzzi. Allo Stellini ieri le positività e le quarantene avevano superato «i 20 casi fra gli studenti. Abbiamo anche 3 fra docenti e Ata a casa. Stanno arrivando tante segnalazioni», diceva ieri il dirigente Luca Gervasutti.
ASSENZE
Se a livello nazionale si parla del 10% di assenze fra il personale, Paolo De Nardo (Terzo comprensivo), referente dell’Anp, non ha percentuali per la provincia, ma ricorda che «in Friuli abbiamo una percentuale più alta di non vaccinati rispetto agli altri. Purtroppo non si trovano neanche supplenti in Mad. Ho iniziato a cercarli ieri e si fa molta difficoltà a trovare». I maestri sono merce rarissima. E così si ricorre anche ai laureandi, cosa peraltro non nuova. «Noi già abbiamo reclutato alle primarie delle studentesse di Scienze della formazione primaria che non sono neanche laureate. Non solo degli ultimi anni universitari, ma anche al secondo o terzo anno, per delle supplenze o per l’alternativa alla religione cattolica. In questo modo fanno tirocinio»
PAS 
I genitori di Priorità alla scuola battono sulla necessità di un’istruzione in presenza, evitando il ricorso alla Dad selvaggia. «La situazione ci sembra meno drammatica di quello che si racconta a parte qualche caso limite. Non si possono generalizzare i problemi che hanno i singoli istituti. Bisogna agire e risolvere i singoli casi. Se il modo di risolvere è chiudere, non apriranno più», dice Giovanni Duca di Pas Udine. Pas non si nasconde il nodo supplenti. «Ormai non trovano insegnanti neanche con la messa a disposizione. L’organico covid viene assicurato solo per tre mesi. In queste condizioni, la gente non vuole prendersi degli impegni. La difficoltà è ovvia, ma non devono pagarlasempre i ragazzi. Non capisco - dice Duca facendo riferimento all’appello lanciato alla vigilia del debutto delle lezioni da una settantina di presidi friulani assieme a migliaia di colleghi - cosa serva chiudere quindici giorni. Per cosa? Per recuperare le mascherine Ffp2 e bloccare il contagio? Lo trovo ridicolo: il contagio è schizzato proprio quando i ragazzi erano a casa. Così non si fa che rimandare i problemi». Le assenze fra i banchi? «La situazione vera si capirà lunedì. Sinora tanti genitori hanno deciso di tenere a casa i figli per fare il ponte lungo. La situazione è in fase di evoluzione».
ATTI VANDALICI
Intanto il Comune ha dovuto darsi da fare per rimediare alle scritte che hanno vandalizzato la facciata esterna delle scuole medie Ellero e Fermi di Udine. Per riconsegnare agli istituti il giusto decoro e cancellare lo sfregio di matrice no vax, l’amministrazione comunale ha dovuto varare un intervento d’urgenza di ripristino e tinteggiatura muraria interpellando per le vie brevi la ditta Serafini le pitture srl di via Liguria, che ha presentato un’offerta di 4.850 euro più Iva. Inclusa l’imposta, quindi, l’atto vandalico costerà alle casse comunali (e quindi di tutti i cittadini) 5.917 euro.

 

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