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Acquisto di quote di impianto dei vigneti dalla Puglia: assolto il mediatore

Giovedì 22 Settembre 2022
Vigneti

UDINE - Un tentativo di acquisto di quote di vitigni in Puglia è finito in Tribunale. Una truffa? La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a un anno e sei mesi di reclusione, ma il giudice monocratico Carla Missera ha assolto Cristian Gesuato, 41 anni, di San Giorgio della Richinvelda, per non aver commesso il fatto, accogliendo la richiesta del difensore Luca Donadon.
Il procedimento si inserisce in un contesto che, a livello nazionale, sta coinvolgendo molte Procure. La vicenda risale al 2017, un periodo in cui in Friuli le quote per i diritti di espianto dei vitigni erano esaurite.

Un imprenditore vitivinicolo di Premariacco si era rivolto a Gesuato, che gli aveva assicurato di avere le competenze professionali per gestione l'operazione secondo i dettami del ministero delle Politiche agricole e dell'Agea. Gesuato, in qualità di mediatore, aveva sottoposto al cliente due contratti di affitto agrario con due locatori pugliesi che in realtà non avevano sottoscritto l'obbligazione.
Secondo l'accusa, Gesuato avrebbe indotto in errore l'imprenditore di Premariacco vantando conoscenze alla Coldiretti di Codroipo e in altri enti. Convinto che il mediatore avrebbe ottenuto un'autorizzazione per un impianto di vigneti con una superficie superiore rispetto a quello che aveva l'azienda agricola, l'imprenditore aveva messo a disposizione 25.700 euro per spese di gestione, dazi e tasse di registrazione dei due contratti presso la Regione Puglia, nonchè spese per lo smaltimento di pali e cavi di sostegno dei vigneti estirpati in Puglia sui terreni acquisiti in affitto. Alla fine la procedura si è inceppata e l'imprenditore di Premariacco ha denunciato Gesuato ai Carabinieri del suo paese.
Un caso complesso, come ha sostenuto ieri pomeriggio la difesa nella sua arringa in tribunale a Udine, oltre che una vicenda di difficile lettura, inserita in un contesto «illecito come quello della cessione delle autorizzazioni per i diritti di espianto dei vitigni». Per il giudice non c'erano gli estremi della truffa e ha mandato assolto il mediatore di San Giorgio della Richinvelda.

    
 

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