Tragedia in A23, agente della Polstrada travolto e ucciso da un'auto mentre rileva un incidente Cordoglio di Mattarella e Lamorgese

Il poliziotto era al termine del turno di notte: stava effettuando rilievi per un incidente fra due auto accaduto all'alba

Sabato 11 Dicembre 2021 di Redazione Web
Agente di Polizia stradale
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UDINE - Tragedia in autostrada questa mattina - 11 dicembre - dopo un banale incidente. Un poliziotto è stato investito e ucciso mentre eseguiva alcuni rilievi dopo lo scontro fra due auto. La vittima è Maurizio Tuscano, 58 anni, abitava a Moggio Udinese.

Incidente in A23: poliziotto morto, cosa è successo

Nello scontro tra due auto  lungo la A23 Udine-Tarvisio in direzione Nord, tratto gestito da Autostrade per l'Italia,  all'altezza di Colloredo di Monte Albano, i conducenti delle due vetture sono rimasti feriti in modo non grave e sono stati trasportati all'ospedale. Mentre erano in corso le operazioni di soccorso, prima delle 7 è stato investito da un'auto in transito un agente di Polizia che stava effettuando i rilievi dell'incidente. L’agente, 58 anni, è morto sul colpo per le gravissime ferite riportate. Il poliziotto pare stesse completando il suo turno di notte. 

Le parole di Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo della Polizia, Lamberto Giannini, il seguente messaggio: «Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell'incidente in provincia di Udine in cui, durante lo svolgimento di attività di servizio, ha perso la vita l'Assistente capo coordinatore della Polizia di Stato Maurizio Tuscano. Nell'esprimere a lei ed a tutta la Polizia di Stato la mia solidale vicinanza, la prego di far giungere ai familiari i miei sentimenti di commossa partecipazione al loro cordoglio». 

Il cordoglio del ministro Lamorgese

Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, esprime «commossa e sentita vicinanza alla famiglia dell'assistente Capo Coordinatore Maurizio Tuscano deceduto questa mattina durante l'espletamento del servizio a Udine». La titolare del Viminale è «vicina alla Polizia di Stato e rinnova il ringraziamento alle donne e agli uomini di tutte le forze di polizia per l'impegno straordinario e la professionalità messi in campo quotidianamente a tutela della sicurezza dell'intera collettività».

Colleghi in lutto

«L’ennesima giornata che funesta la Polizia si è portata via un collega della Stradale - scrivono i colleghi in una nota - l’ennesimo, travolto e ucciso a soli 2 anni dalla pensione mentre effettuava i rilievi per un incidente, stavolta in provincia di Udine. Mentre il nostro pensiero corre a sua moglie e a suo figlio, a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza, assieme al dolore monta anche la rabbia. Sono tanti, troppi i nostri morti sul lavoro, la maggior parte appartenenti proprio alla gloriosa Polizia stradale che continua a versare costantemente un tributo di sangue altissimo alla sicurezza dei cittadini nell’insopportabile silenzio generale. E nessuno si chiede come mai. Sono morti dovute a un senso del dovere che inghiotte uno dopo l’altro donne e uomini che portano una divisa e che, non per questo, devono essere date per scontate. Tutt’altro. È indegno continuare a morire così, mentre la Stradale non è stata interessata da alcun investimento serio, soffre di una cronica carenza di uomini, necessita di formazione ancora più costante, nonché di incentivi per non abbandonare la specialità. Per i rilievi devono obbligatoriamente andare sul posto due pattuglie, una delle quali deve appunto occuparsi della sicurezza degli altri colleghi. Bisogna fare di più, questa è un’ecatombe» lo afferma Valter Mazzetti, segretario generale Fsp.

Il poliziotto, originario di Moggio ma residente a Venzone, lascia moglie e un figlio. «Sarebbe andato in pensione fra poco – racconta Cinzia D’Orlando, segretario provinciale Fsp Udine -, era un poliziotto molto esperto e faceva questo da sempre, anche se prima lavorava in un ufficio che si occupava della viabilità ordinaria, prima che lo chiudessero a causa dei tagli. Proprio la sua esperienza lo portava a temere l’autostrada, che per noi è un inferno, specialmente in quel tratto della A23 in cui non è previsto alcun ausilio per i mezzi della polizia che intervengono. Ma questo non è il solo problema. Se da circa 10 anni a questa parte in molti uffici non sono stati più rimpiazzati i pensionati, ma solo i trasferiti, quale può mai essere il risultato? Quello, come altri distaccamenti, ha pochi uomini. Di fronte alla pochezza dei numeri, e con tante richieste di intervento da soddisfare, ciò che passa sempre in secondo piano è la sicurezza del personale di polizia».

«Ci stringiamo al dolore dei Familiari e degli amici di Maurizio Tuscano – afferma Mirko Schio, presidente di Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) – in questo momento di dolore indicibile. Siamo affranti di fronte all’ennesima Vittima del Dovere, un uomo giusto e coraggioso, onesto e generoso, morto nell’espletamento di un servizio che garantisce a tutti noi di trovare aiuto ogni volta che lo chiediamo. Adesso, mentre esprimiamo con il cuore il nostro grazie a Maurizio per ciò che ha rappresentato ed è stato, sappiamo che l’aiuto e la vicinanza vanno a chi è rimasto orfano di un affetto insostituibile».

 

La solidarietà va, inoltre, a tutti i suoi colleghi, che giornalmente affrontano il loro servizio consci dei rischi cui vanno incontro. L’assillo, infine, è che chi può faccia qualsiasi cosa serve per evitare tragedie come questa”.

Il comunicato di Autostrade per l'Italia

Poco prima delle 7  sull’autostrada A23 Palmanova-Tarvisio in direzione Tarvisio, è avvenuto un incidente all’altezza del km 34,4 a seguito del quale una persona ha perso la vita. Sul luogo dell'evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale eì il personale della Direzione 9° Tronco di Udine di Autostrade per l'Italia.



Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 12:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA