Aquileia, tornano all'antico splendore tre maestosi mosaici pavimentali della Roma imperiale

Giovedì 3 Settembre 2020 di R.U.
Un mosaico romano di Aquileia risalente all'epoca imperiale

Venerdì 4 settembre alle 17.30 verranno presentati al pubblico tre mosaici pavimentali esposti nelle gallerie lapidarie del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, totalmente rinnovati a conclusione di un intervento di restauro realizzato grazie al contributo della Fondazione Friuli. L’intervento si inserisce nell’ampio programma di rinnovamento degli spazi museali e dei reperti della collezione museale ed è stato affidato alla società Arecon - Arte Restauro Conservazione di Campoformido dalla Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia, che ha potuto avvalersi di un cofinanziamento erogato dalla Fondazione Friuli in occasione dell’edizione 2019 dell’annuale Bando di Restauro. I mosaici, rinvenuti nel corso del Novecento negli scavi di due domus romane dell’area settentrionale della città antica, sono databili tra I e III secolo d.C. e sono fra i più pregevoli esempi dell’arte musiva aquileiese di età imperiale. Negli anni Sessanta del secolo scorso furono inseriti nella pavimentazione delle gallerie esterne del Museo di Aquileia per consentirne la fruizione e quello appena concluso è il primo importante intervento conservativo effettuato da allora. La paziente pulizia e il trattamento consolidante effettuati sulle superfici, con la supervisione del funzionario restauratore Daniele Pasini, hanno riportato alla luce l’originario aspetto dei manufatti, restituendo la lucentezza e la vivacità dei colori dei marmi e delle tessere in pasta di vetro.

ALTRI REPERTI
Accanto all’opera di rinnovamento dell’area esterna del museo archeologico di Aquileia, continua anche il restauro dei reperti della collezione e proprio in questi giorni hanno fatto ritorno al museo anche altri preziosi oggetti in vetro e in ambra, dopo l’accurato restauro eseguito dalla società Kriterion di Bologna. I manufatti saranno esposti nella sezione dedicata al “Tesoro del museo”, il cui riallestimento al secondo piano della Villa Cassis Faraone sarà concluso entro i prossimi mesi. 

“In questi complicati mesi, pur con tutte le precauzioni imposte dalla situazione d’emergenza- dichiara la direttrice del Museo Marta Novello - abbiamo continuato a lavorare su diversi fronti e finalmente possiamo presentare al pubblico alcuni dei nostri capolavori riportati allo splendore originale. Nel portare avanti il restauro della collezione fondamentale è stato, in questi anni, il contributo della Fondazione Friuli, che, attraverso lo strumento dell’art bonus, ha aderito sempre con entusiasmo alle nostre proposte di intervento consentendoci di innestare un circolo virtuoso di attrazione di nuove risorse, tra cui nuovi cofinanziamenti del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.” Da luglio il museo ha riaperto con i consueti orari e secondo nuove modalità imposte dall’emergenza sanitaria in corso: dal martedì alla domenica i visitatori possono accedere, preferibilmente su prenotazione ogni giorno dalle 10 alle 18.

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