Primo giorno in zona gialla in Friuli Venezia Giulia, a Pordenone pochi con la mascherina. Caos nei bar a Trieste. Dipiazza: «I no vax sono gentaglia». A Udine tutti in regola

Lunedì 29 Novembre 2021
Primo giorno in zona gialla in Friuli Venezia Giulia, a Pordenone pochi con la mascherina. Caos nei bar a Trieste. Dipiazza: «I no vax sono gentaglia». A Udine tutti in regola
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Il Friuli- Venezia Giulia è entrato in zona gialla e il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza si dice «furioso» con «quella gentaglia», riferendosi precisamente «ai no-vax e ai portuali» e alle loro manifestazioni delle scorse settimane. «Mai avrei immaginato di vedere nella mia città certe scene», dice il primo cittadino in un'intervista a La Repubblica. Ora alcuni eventi in programma a Trieste che avrebbero portato visitatori sono saltati, racconta Dipiazza, che denuncia: «Hanno fatto del male alla nostra città». Il problema non è tanto la zona gialla. «Rischiamo di diventare zona arancione o, ancora peggio, rossa - spiega il sindaco -. Quando saremo costretti a chiudere tutte le attività sotto Natale, forse i No Vax saranno contenti». Anche «i triestini sono arrabbiati», rileva il primo cittadino. I manifestanti dei materassi in Piazza Unità d'Italia «hanno creato danni economici, hanno contribuito a diffondere l'infezione», denuncia Dipiazza, che al governo rimprovera «una sola cosa: non aver reso il vaccino obbligatorio».

Il primo giorno in zona gialla

A Pordenone

Poche mascherine all'aperto, intanto, stamani a Pordenone all'esordio della zona gialla, mentre non si registrano problemi di sorta per il Super Green pass cartaceo: è la situazione in città nelle prime ore di applicazione della normativa che il Fvg ha anticipato di una settimana rispetto al resto della nazione. Ciò che balza agli occhi immediatamente è la scarsissima applicazione dell'obbligo di indossare la mascherina: nel centro storico - in cui i negozi sono chiusi per turno settimanale - le persone passeggiano senza indossarla e nessun controllo, per il momento. Le presenze davvero sporadiche delle persone, scongiurano comunque il rischio di assembramento. Gli esercenti della città non lamentano disagi: i clienti abituali esibiscono il Green Pass cartaceo. «Tuttavia, molti si sono dimenticati di stamparlo - riferiscono alcuni baristi -, ma lo mostrano sullo Smartphone e ci fidiamo che sia quello generato da vaccinazione. Del resto, in queste prime ore non abbiamo avuto controlli e speriamo che ci sia una tregua ancora per qualche tempo, visto che la novità non è stata ancora interiorizzata». Il Pordenone Calcio, che domani sera ospita a Lignano l'Alessandria per la sfida di serie B, ha lanciato un appello ai tifosi di entrambe le squadre: «Venite con il Green pass cartaceo - ha esortato la società - per poter entrare regolarmente allo stadio. Non saranno ammesse deroghe». Considerata l'affluenza di meno di mille spettatori nelle gare precedenti, per il turno infrasettimanale non si attendono più di 500 tifosi, circostanza che favorirà il controllo della documentazione. 

 

A Trieste

C'è calma ma confusione sulle indicazioni da seguire nei bar e caffè di Trieste, dove, come nel resto del Friuli Venezia Giulia da oggi in zona gialla, sono in vigore le nuove norme del Super Green Pass e i relativi controlli. «Abbiamo notato tanta confusione tra i clienti, che non sapevano che cosa dovevano esibire - dicono i dipendenti di un locale in centro - Per esempio a un gruppo di tre persone è stato chiesto di consumare fuori perché avevano solo il qrcode e non il foglio cartaceo che attestava la vaccinazione». In un altro bar gli avventori si sono dimostrati «in regola, hanno occupato tre tavoli e tutti e tre erano minuti di green pass cartaceo: al banco non lo chiediamo perché non è ancora chiaro se è necessario o meno». Anche al Cafè James Joyce attendono ulteriori delucidazioni: «Se dovremo chiedere la carta verde anche al banco sarà un problema: per ora comunque nessun disguido». Al banco infatti per il momento sembra esserci la possibilità anche per i non vaccinati di poter consumare. Da questo punto di vista si attenderebbero indicazioni dal Governo.  Tra gli spazi aperti al pubblico che restano invece sotto l'egida del green pass base, ovvero anche ai testati e non solo ai vaccinati e ai guariti, ci sono le palestre. «Continuiamo a fare i controlli - dicono in un centro di Crossfit - Peraltro dall'introduzione dell'obbligo della carta verde non abbiamo riscontrato problemi un calo di clienti».

A Udine

I cittadini di Udine sono ligi all'applicazione del Super Green pass: è quanto emerge dall'esito dei controlli del Comando provinciale dei Carabinieri, nell'ambito delle attività tese ad arginare la diffusione dell'epidemia da Covid-19 il primo giorno di entrata in vigore del Green pass rafforzato. Su 215 persone e 54, tra esercizi pubblici e commerciali controllati, non sono state riscontrate violazioni alla normativa. Le verifiche hanno riguardato il possesso del Green pass, l'uso della mascherina e il distanziamento interpersonale. «Il risultato - fa notare il Comando provinciale dell'Arma - è il segno del grande rispetto e sensibilità dimostrati dalla gente friulana». I controlli proseguiranno ovviamente anche nei prossimi giorni. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA