La viabilità nella Marca, Zaia: «Terraglio Est, nel 2022 lavori al via. Poi il quarto lotto della tangenziale»

Domenica 11 Aprile 2021 di Paolo Calia
Il governatore del Veneto, Luca Zaia
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TREVISO - Entro la fine del 2022 la posa della prima pietra del Terraglio Est; per il 2023 il completo finanziamento di tutta la fase progettuale del Quarto lotto della tangenziale. E poi la Pedemontana, la grande arteria destinata a cambiare abitudini e tempi di percorrenza. Il governatore Luca Zaia fa il punto sulla viabilità in provincia che, da qui a un anno, subirà cambiamenti profondi.

Governatore Zaia partiamo dal IV lotto: la situazione si sta sbloccando.
«Sì. La tangenziale è diventata a tutti gli effetti una strada statale. Ormai siamo alla firma dei verbali per l’ingresso di Anas in Veneto Strade. Poi passeremo al contratto di programma».

E cosa prevede?
«L’elenco delle opere stradali che Anas dovrà finanziare. E il Quarto lotto della tangenziale, per noi, è una priorità. Entro un anno e mezzo, come Regione e salvo imprevisti, provvederemo a ultimare tutte le fasi progettuali per essere pronti a bandire la gara con cui assegnare i lavori». 

Tutto definito insomma...
«L’imprevisto c’è sempre ma Treviso può iniziare a scaldare i motori. E mi auguro che non ci siano più polemiche per il tracciato».

Il Terraglio Est invece è ormai avviato.
«Sì. La progettazione definitiva è già conclusa. Veneto Strade adesso farà il progetto esecutivo, che significa assegnare i lavori. Entro la fine del 2022, nella speranza che non ci siano ricorsi, aprirà il cantiere».

Qui si parla di u investimento di circa 20 milioni di euro.
«Sì, stiamo lavorando per ottenerli. Arriveranno con un finanziamento europeo».

Queste nuove arterie stradali, compresa la Pedemontana, segnano una svolta radicale.
«Noi siamo per una viabilità sostenibile, non eccessiva e che guardi al futuro. Con la Pedemontana I trevigiani avranno un’autostrada A/27 che non sarà più un’incompiuta. Chi deve andare verso Milano, Bergamo, Vicenza o Bassano, entrerà in A/27 a Treviso Nord e non dovrà più andare verso Mestre. Da Treviso a Vicenza ci si metterà 40 minuti».

Come risponde a chi accusa la Regione di consumare suolo?
«Ci sarà meno suolo libero, non nego la realtà. Ma chi critica mi dovrebbe dare altre soluzioni per la viabilità. Stiamo portando a termine progetti che hanno trent’anni. Di Pedemontana se ne parla dal 1990, così come di Terraglio Est e Quarto lotto. Stiamo parlando di opere ormai già digerite che si devono fare da decenni, non andiamo a costruire una nuova autostrada. E sottolineo anche che il Veneto è stata la prima regione italiana a dotarsi di una legge contro il consumo di territorio».

La vera scommessa è la Pedemontana.
«È la più grande opera in programma in Veneto e in Italia: 94 chilometri e mezzo di lunghezza, 36 comuni attraversati, 14 caselli: uno ogni 5,9 chilometri per accontentare tutti i territori».

Alcuni sindaci si lamentano per le opere complementari, dicono che se le devono finanziare.
«Ricordo a tutti che abbiamo realizzato 68,3 chilometri di opere complementari, in pratica un’altra Pedemontana. E poi gli espropri: la Regione ha pagato 300 milioni di euro ai cittadini che hanno ceduto i loro terreni».

Ci saranno problemi di traffico?
«La Pedemontana snellirà i flussi. Stiamo facendo degli studi sul traffico prima dell’apertura di questa arteria stradale e li faremo anche dopo per mostrare le differenze e i miglioramenti».

A quando l’apertura?
«Nel giro di due mesi ci sarà l’inaugurazione di un tratto importante, che riguarderà anche la provincia di Treviso».
 

 

Ultimo aggiornamento: 09:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA