Don Gazzelli, il parroco pro vaccini: «I no vax? C'è lo zampino di Satana»

Sabato 6 Novembre 2021 di Gianandrea Rorato
Don Gazzelli
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CESSALTO - «Temo che Satana ci abbia messo lo zampino». Se lo è chiesto Don Mauro Gazzelli, parroco a Cessalto, da sempre attento alle tematiche sociali. E anche in tema di vaccini ha le idee molto chiare. «Perché chi si vaccina non viene rispettato? Anche noi come vaccinati dobbiamo scendere in piazza e manifestare il nostro diritto a farlo?». In una delle sue tante iniziative, il Parco Letterario inaugurato in centro qualche tempo fa, un’area verde con citazioni di santi e scienziati, c’è anche una frase cara al parroco: «Il coraggio deve essere illuminato, non cieco. Illuminato di luce divina e di luce terrena. La luce divina è la fede, quella terrena è la scienza». Si tratta di una frase dello scienziato Antonio Zichichi, in bella mostra, scritta in una delle stazioni. E da questa don Mauro prende spunto per una riflessione. «Mi chiedo, come cristiano cattolico e come guida spirituale, perché ci ostiniamo a non leggere questo tempo di Covid con gli occhi della fede? Perché non aumentiamo la capacità di coltivare la spiritualità? Dobbiamo coltivare nel quotidiano quel “sia fatta la sua volontà”».

E qual è questa volontà?

«In questo tempo così particolare stiamo eliminando del tutto la dimensione spirituale e dedichiamo il nostro tempo a parlare di vaccini, Covid e quant’altro. Lasciamo queste cose alla scienza e alla ragione scientifica. D’altra parte lo dice la scrittura: “Temete chi ha il potere di far perire l’anima e il corpo, non di chi fa perire solo il corpo”».

E quindi?

«Quindi mi appello al senso del dovere di ciascuno di noi. Oggiconsiste nella libertà di vaccinarsi. È un atto di libertà che riconosce il lavoro e la responsabilità dei ricercatori e di chi ha realizzato i vaccini». Si tratta di un tema in grado di dividere parecchio… «Già, e ricordo che l’etimologia della parola Diavolo, che dal greco significa proprio “colui che divide”. E dunque temo proprio che seguire le idee presuntuose di chi non è competente in materia sia proprio un sgambetto di Satana».

Che cosa propone allora?

«Vacciniamoci tutti, perché siamo tutti un’unica comunità che può uscirne solo insieme. In questo senso allora perché chi si è vaccinato non viene rispettato? A volte penso che non siamo liberi di dirlo. Dobbiamo anche noi vaccinati scendere in piazza e manifestare il diritto al vaccino per tutti? Sia ricchi che poveri? Perché devo accettare e rispettare le posizioni di chi è contrario al vaccino se per primo sono io a non essere rispettato? Se siamo in democrazia, dobbiamo rispettare questi e quelli senza prevalere uno contro l’altro».

Lei parla spesso di chi è in prima linea…

«Non posso che ringraziare medici, infermieri, sanitari e ricercatori. Stanno combattendo da mesi una dura battaglia. Chiedo scusa per chi li offende con ogni sorta di bugie. Spero perdonino la presunzione di chi pensa di saperne di più». La accuseranno dicendo che a parlare è solo un sacerdote… «Nella chiesa e nella società buona nessuno invada il campo dell’altro, ognuno rimanga al proprio posto. Dunque però riconosca anche le competenze e le responsabilità che competono a ciascuno. Pertanto, se riconosciamo il valore della ricerca e della scienza, dal mio piccolo quello che posso suggerire, con tutta umiltà, è di vaccinarsi e di pregare. Solo così riusciremo a superare la pandemia. Uniti, non divisi». 

Ultimo aggiornamento: 7 Novembre, 10:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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