La Jaguar Daimler di De Poli comprata all'asta da un avvocato tedesco

Mercoledì 4 Dicembre 2019 di Paolo Calia
la Jaguar Daimpler venduta all'asta
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TREVISO - Idealmente sta rombando verso la Germania, destinazione Amburgo, dove ad attenderla c'è un giovane avvocato appassionato di auto inglesi, meglio se d'epoca. È lui, Hendrick Bott, 41 anni, legale specializzato in diritto immobiliare, il nuovo proprietario della Jaguar Daimler targata TVA00000, appartenuta alla Fondazione Cassamarca e simbolo dell'epoca d'oro targata Dino De Poli. Il 30 novembre scorso si è chiusa l'asta voluta dal nuovo presidente Luigi Garofalo per raccogliere fondi da destinare al sostegno delle attività culturali che Ca' Spineda ha ripreso a organizzare, come il progetto Il Paradiso del Talento -Laboratorio dell'Opera Italiana, corso di perfezionamento per Direttori d'Orchestra, che sarà tenuto presso il Teatro Eden dal maestro Giancarlo Andretta a partire da febbraio 2020. 
LA GARA Il professionista tedesco si è aggiudicato l'auto presentando un'offerta di 14.100 euro, più che sufficiente per sbaragliare la concorrenza (una decina le proposte arrivate e tutte, grosso modo, attestate attorno alla cifra messa sul tavolo dal vincitore). Bott ha fortemente voluto quell'auto. Ha saputo dell'asta dai canali social della Fondazione e, da bravo appassionato si è informato sulla sua storia, su chi l'ha guidato, su come è stata tenuta, sul perchè veniva venduta. E la storia che lega l'auto alla Fondazione è a dire il vero molto particolare. 
La Jaguar, per anni auto di rappresentanza della Fondazione, utilizzata dall'ex presidente De Poli ma guidata sempre dal fidatissimo autista Flavio, nel 1993 è stata la milionesima auto immatricolata a Treviso e si è meritata una targa tutta particolare, a cinque zeri. In quell'anno ci fu la corsa per accaparrarsi una targa tanto particolare cui parteciparono praticamente tutti i bei nomi della città Ma e a spuntarla fu proprio De Poli, che andò di persona in motorizzazione a ritirare la targa che venne consegnata al termine di una piccola cerimonia.
SODDISFAZIONE E adesso, 26 anni dopo, quella Jaguar che negli ultimi anni è rimasta ferma nel garage di Ca' Spineda, è diventata articolo per collezionisti, proprio come Bott che già possiede una discreta collezione di spider, tutte rigorosamente prodotte oltremanica. Gli mancava però una berlina e, soprattutto, un'auto per portare a spasso la figlia Philippa nata da poco più di otto settimane. Perché l'obiettivo è questo: arricchire la collezione, ma divertirsi anche un po' col nuovo gioiellino.
L'AMMISSIONE «Quando è nata mia figlia mi sono reso conto che in nessuna delle mie auto avrei potuto collocare un seggiolino per bambini e così ho deciso di comprare questa macchina- ha ammesso candidamente quando ha contattato la Fondazione per confermare il suo acquisto - la userò principalmente per portarla all'asilo e poi a scuola. Sono certo che anche lei la adorerà almeno tanto quanto me». 
Nelle prossime settimane l'avvocato tedesco verrà a Treviso a ritirare il suo acquisto e ha chiesto di poter conoscere proprio Flavio, l'autista che più di tutti, quella Jaguar, la conosce. E da cui spera di apprendere qualche segreto.
  Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 10:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA