L'impresa di Pellegrinelli: «Giro del mondo in Vespa con la foto di Lorenzo, morto a 16 anni per una malattia rara»

Domenica 29 Maggio 2022 di Pio Dal Cin
Gianluca Pellegrinelli, il 58enne di Conegliano che sta facendo il giro del mondo portando con sé la foto di Lorenzo Pegolo, morto a 16 anni per una malattia rara

CONEGLIANO - Gianluca Pellegrinelli, il consulente informatico di 58 anni partito da Conegliano con la sua Vespa rossa per fare il giro del mondo in ottantamila chilometri, ne ha già percorsi oltre 4000. Dopo aver meticolosamente preparato il viaggio che potrebbe durare da uno a due anni, è partito quindici giorni fa dal centro di Conegliano. A salutarlo quel giorno sono stati in tanti tra amici e parenti. Alcuni lo hanno scortato fino ai confini della città e poi, via, da solo verso un’avventura che alla fine potrebbe valere il “Guiness dei primati”. Ma non è questo il motivo che lo ha spinto a lasciare i genitori, i figli e Astrid, un golden retriever di 5 anni: «Credo che valga la pena fare le cose che uno ama veramente- ha detto prima di partire- Parto per questo, senza aspettare oltre».
Gianluca nel viaggio attorno al mondo porta con se un “passeggero” molto speciale. E’ il volto di Lorenzo Pegolo, di Brugnera, strappato alla vita a soli 16 anni da una malattia rarissima, la sindrome di Shwachman-Diamond, una malattia che inibisce il sangue. Si tratta di una forma di leucemia gravissima che provoca un collasso del corpo, nel caso di Lorenzo in appena sei mesi. 


LA STORIA 

Sono stati i genitori del 16enne a venire a sapere casualmente dell’impresa di Gianluca e a contattarlo per chiedergli un grande favore: «Lorenzo non ha avuto la possibilità di viaggiare molto nella sua breve vita ma gli sarebbe piaciuto un viaggio attorno al mondo, era il suo sogno. Abbiamo chiesto a Gianluca di portare con se’ una sua foto e portarla nei luoghi più significativi del suo incredibile viaggio. Un modo per regalargli il viaggio che non è mai riuscito a compiere». Il papà racconta che lo scorso anno, in occasione del suo 17 esimo compleanno sono stati raccolti 30.000 euro che sono stati impiegati per l’acquisto di una ambulanza con laboratorio mobile per assistere coloro che non possono spostarsi da casa. «Il 20 maggio scorso - racconta il papà di Lorenzo- in occasione del diciottesimo compleanno di Lorenzo, abbiamo fatto una grande festa con una raccolta fondi che devolveremo al Cro di Aviano- il messaggio che vogliamo lanciare ai giovani è quello di donare. Donare non solo il sangue o il midollo spinale ma il tempo, il volontariato, anche fossero solo poche ore». 
«E’ un onore - spiega Pellegrinelli - portare la foto di Lorenzo con me in questo viaggio. Ho ascoltato la sua storia e mi ha profondamente commosso la forza e la dignità con cui questo giovane ha affrontato la sua sofferenza. E’ un piacere e una grande emozione poter portare Lorenzo con me attorno al mondo e mi da la forza di continuare .. E’ come avere un vero e proprio amico con cui affrontare questa incredibile e tanto sognata avventura». 
«Sono sicuro - continua il coneglianese - che in qualsiasi posto lui si trovi ora potrà vedere le meraviglie del nostro pianeta e spero che il suo sorriso possa contagiare i suoi coetanei a continuare a ricordarlo e ad essere strumenti di solidarietà per chi soffre». 


IL DIARIO 

Dopo Grecia e Turchia la Vespa rossa di Pellegrinelli è arrivata in Iran. «Sono nella capitale Teheran . Ho incontrato le prime difficoltà. Internet non funziona e mi hanno truffato con il cambio alla frontiera.. I cartelli stradali sono spesso con i caratteri della lingua persiana. La benzina costa 10 cent. Le autostrade sono vietate alle moto, ma tu ci entri, passi ai caselli come niente fosse e non paghi. Gli alberghi sono pochissimi, ed è proprio la prima sera che ho potuto apprezzare l’ospitalità degli iraniani. Mi hanno aiutato in tanti quando hanno capito che ero italiano. Mi ha ospitato un privato in casa, il letto non c’era ma ho dormito tra i tappeti. La mattina dopo ho chiesto quanto dovevo pagare, non voleva nulla, a fatica ha accettato cinque euro. A Teheran il traffico è impossibile, tutti che vanno ovunque, nella direzione di marcia o contromano indifferentemente». In soccorso è arrivato il Vespa Club Iran... «Sì il responsabile del Vespa Club Iran mi ha trovato da dormire in un ostello davvero molto bello ed accogliente».
E il resto della giornata come lo ha passato? «Ad aggiustare la moto, solo dei piccoli ritocchi alla frizione e altri componenti messi alla prova dal lungo viaggi Iniziano i lavori: riparazione contachilometri, sostituzione pneumatico posteriore, portato dall’Italia ho lavato la Vespa, che con la pioggia di sabbia era diventata indecente.. Rientro in ostello verso le 17.30, giornata pienotta. L’amico Federico Valeri a cui avevo prenotato un letto non è ancora arrivato. In effetti mi scrive che sta girovagando da un bel po’ per trovare il posto. Alla fine ce la fa ed eccoci a chiudere la serata tra due neo amici italiani moto e vespa viaggiatori». Come prosegue il viaggio? «Domani partenza presto: mi aspettano 3500 chilometri fino al confine con il Pakistan».

 

Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 13:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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